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ambiente e paesaggio 

Cava di marmo osservazioni nei tempi sbagliati

di Manolo Morandini
Cava di marmo osservazioni nei tempi sbagliati

Castagneto, si chiude l’iter per adeguare il Piano strutturale La contrarietà al progetto di coltivazione non è ammessa

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CASTAGNETO CARDUCCI. Fuori tempo massimo. È quanto accaduto alle amministrazioni comunali sul progetto di riapertura della cava di marmo dismessa negli anni Ottanta che fa capo alla Marmi di Maremma Srl, nel territorio di Castagneto Carducci ma con riflessi importanti anche su San Vincenzo. Lo sottolineano dal Comune di Castagneto Carducci nel respingere l’osservazione che arriva dall’ente sanvincenzino nell’ambito della variante al Piano strutturale per il recepimento del Piano delle attività estrattive e di recupero della provincia (Paerp), adottata dal consiglio comunale di Castagneto Carducci. Un passaggio tecnico a cui seguirà la possibilità di attivare le previsioni estrattive con un Piano attuativo.

Nel documento si fa riferimento alla delibera del consiglio provinciale 54 del 10 giugno 2014 di approvazione del Paerp. E da Castagneto si rileva che l’ente sanvincenzino “non ha avanzato alcuna osservazione in merito, accogliendo di fatto le previsioni per le attività estrattive ricadenti anche nel territorio del Comune di Castagneto Carducci, che già all’epoca della loro adozione contenevano le potenziali criticità avanzate con la presente osservazione”. Poche righe da cui emerge l’imbarazzante verità. Ad opporsi alle previsioni di coltivazione di quei siti in abbandono dagli anni Ottanta all’epoca non è stato neppure il Comune di Castagneto Carducci. E del resto non risultano agli atti osservazioni a firma di forze politiche o di associazioni. Quel piano sembra aver preso forma nell’indifferenza generale.

Tra le questioni date per aperte ma di fatto già chiuse c’è anche quella della viabilità. Ignorata quella preesistente che fino agli anni Ottanta è stata utilizzata per raggiungere i due siti. Nella delibera del consiglio comunale di Castagneto Carducci numero 22 del 12 marzo in un passaggio si sottolinea che le due aree estrattive “distanti circa 600 metri in linea d’aria l’una dall’altra, sono raggiungibili, partendo dalla Vecchia Aurelia, attraverso la strada vicinale delle Rozze dell’Acquaviva e proseguendo per la strada vicinale del Verdello, che arriva direttamente alle aree di cava”.

Nella procedura di variante al Piano strutturale sono stati esaminate otto osservazioni, un contributo alla procedura di Valutazione ambientale strategica e 5 pareri degli enti che sono previsti per legge. A presentare osservazioni Wwf, Legambiente, a firma congiunta Sinistra per Castagneto, Movimento 5 Stelle di Castagneto e Assemblea Sanvincenzina. Inoltre, il Pd di Donoratico e anche la Marmi di Maremma a cui fa capo il progetto.



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