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Porta a porta a Marina: raccolta al via da giugno
L’assessore: «Allo studio il sistema per estenderla tutto l’anno all’intera frazione» Le associazioni di categoria: «Serve attenzione per la frazione organica»
CECINA. Sono, innanzitutto, i numeri a chiederlo. Il 41% di raccolta differenziata non soddisfa affatto gli standard richiesti dalla normativa europea, che impone agli Stati membri una percentuale di almeno il 65% elevata dalla Regione Toscana al 70%. Numeri alla mano a partire dall’estate la raccolta porta a porta sarà estesa alla frazione di Marina di Cecina. Il progetto è già stato al centro di diversi incontri tra l’amministrazione comunale, il gestore del servizio Rea, gli operatori e le associazioni di categoria.
«L’ideale sarebbe quello di estendere a tutti il sistema di raccolta porta a porta. Certo, restano ancora da capire e studiare – sottolinea il rappresentante sindacale di Confcommercio per la Bassa Val di Cecina Gabriele Bilanceri – le modalità e capire se la Rea è in grado di soddisfare le richieste avanzate in sede di riunione, in particolare dai rappresentanti di determinate attività commerciali». Lo scoglio maggiore è la frazione dell’organico, che durante la stagione estiva viene prodotto in quantità superiore e il rischio è quello di trovarsi «con dei contenitori maleodoranti all’interno di attività di ristorazione. È per questo che abbiamo richiesto almeno un passaggio di due volte al giorno per l’organico», al quale si affiancherà il contenitore per il vetro e l’alluminio, per la plastica, carta e cartone e quello per l’indifferenziato.
«Un sistema a cui siamo già in parte abituati – dice la presidente del Ccn di Marina Speranza Matteo – e che abbiamo già sperimentato nelle scorse stagioni con i cassonetti che ci vengono consegnati puntualmente dalla Rea. Dal viale della Vittoria, da giugno a settembre, i cassonetti spariscono dalle strade e ogni locale o attività ha i suoi bidoni». La differenza consiste nel porta a porta e nell’estensione del sistema «di raccolta differenziata per tutto l’anno e a tutta la frazione. Stiamo studiando le soluzioni migliori – conferma l’assessore all’Ambiente Giuseppe Costantino – insieme con la società che gestisce il servizio, la Rea».
La sperimentazione era già stata anticipata nei mesi scorsi e ora sembra giunta a una definizione puntuale «perché si tratta di un obiettivo condivisibile. Ora sono state avanzate delle richieste – conclude Bilanceri – come quella della sostituzione dei contenitori con una frequenza di almeno 15 giorni così da gestire possibili emergenze».
L’impostazione generale sembra riprendere quella sperimentata a San Pietro in Palazzi, con l’individuazione di alcune aree dove realizzare delle isole ecologiche per conferire eventuali residui o per gestire conferimenti non programmati. Isole che, come a Palazzi, serviranno da supporto all’impostazione di base del porta a porta «che avrà di sicuro dei risvolti positivi per tutti. Sono già molti i turisti che vengono – fa notare il presidente Confesercenti Bassa Val di Cecina Umberto Chisci – e che si chiedono come mai noi non facciamo ancora la raccolta differenziata. Ci sembra un’opportunità per dare un servizio e un’immagine migliore, anche se sono state sollevate alcune perplessità, soprattutto riguardo agli spazi dove tenere i contenitori. Ma, come per ogni cosa, si troverà la soluzione. Infine, ci potrebbero essere delle agevolazioni a lungo termine sull’aspetto economico, legate alla tariffa, che al momento è rimasta invariata».
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