Lavori alla chiesa con i soldi raccolti da 250 vadesi
VADA. Prende corpo il progetto per “adottare” la chiesa del paese. Un anno fa un comitato di vadesi aveva deciso di mobilitarsi per raccogliere fondi da destinare all'intervento di ristrutturazione...
VADA. Prende corpo il progetto per “adottare” la chiesa del paese. Un anno fa un comitato di vadesi aveva deciso di mobilitarsi per raccogliere fondi da destinare all'intervento di ristrutturazione dell'edificio religioso. Così don Janusz Wozniak, e il comitato di residenti si sono messi subito all’opera, dato che proprio in quel periodo la Diocesi livornese stava ultimando l’acquisto dell’edificio sacro dal Demanio. L'acquisto è stato fatto con i fondi della Cei (principalmente grazie alle donazioni 8x1000), con un sostanzioso contributo da parte della parrocchia stessa (il Comitato parrocchiale ha infatti acceso un prestito).
Il fatto è che da anni la chiesa della frazione, che vista anche la posizione centrale in cui si trova è un po’ l’immagine simbolo del luogo, ha necessità di essere ristrutturata, così una decina di cittadini si sono uniti e hanno formato il Comitato San Leopoldo per il restauro della chiesa di Vada, allo scopo di fare partecipare l’intero paese all’intervento. L’idea è stata quella di avviare una raccolta fondi, su più versanti. «Imprenditori e attività economiche - spiegano dal comitato parrocchiale - hanno dato cifre elevate in un blocco unico, mentre i cittadini comuni hanno fornito donazioni di 10, 20 o 50 euro al mese. In totale i partecipanti alla raccolta fondi sono stati circa 250». Le donazioni sono state fatte direttamente in chiesa, all’ufficio Pro Loco, tramite bonifico bancario alla Cassa di Risparmio di Volterra dove il comitato San Leopoldo ha aperto un conto corrente dedicato esclusivamente alla ristrutturazione dell’edificio. A un anno di distanza, quando il comitato ha messo insieme circa 39mila euro, sembra possa prendere corpo la prima fare dell’intervento di riqualificazione dell’edificio, che oltre a un valore religioso ha anche un’importanza storica. Il primo step della ristrutturazione è l’intervento per risanare il campanile ed il sagrato (da effettuare con i fondi del comitato e con fondi Cei). Dopo sarà sistemato l’esterno della chiesa e in una terza fase l’interno. I cantieri per il campanile dovrebbero essere aperti nei prossimi mesi, mentre il comitato continua la raccolta fondi per le altre fasi del progetto.
Anna Cecchini
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