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Danni alle colture il gelo cancella 50 posti in campagna

di Divina Vitale
Danni alle colture il gelo cancella 50 posti in campagna

Castagneto Carducci, il bilancio di Terre dell’Etruria Carlotti: «Problemi anche agli alberi da frutto in fiore»

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CASTAGNETO CARDUCCI . Carciofaie e piante di baccelli distrutte. È il risultato della gelata che ha colpito la Bassa Val di Cecina e soprattutto la Val di Cornia dove la produzione di queste colture nostrali rappresenta il motore portante dell’agricoltura. A Terre dell’Etruria, la più grande cooperativa della Toscana, in termini di ortofrutta, si comincia a fare una stima dei danni. I dati sono poco rassicuranti e la produzione massiccia è andata perduta.

«I carciofi hanno riportato i danni maggiori – spiega Paolo Simonelli, responsabile del comparto ortofrutta per la cooperativa – e rappresentano la coltura strategica per la zona, nostrale, ricercata e apprezzata. La stima è di un 70-80% in meno sulla produzione attuale, tutta distrutta dal gelo. Il prodotto era quasi pronto alla raccolta, quindi oltre cento ettari sono andati completamente persi. Per un danno che si aggira, in termini di costi, sui 2 milioni di euro. Altre colture fortemente compromesse sono quelle del baccello e del pisello. Speriamo qui di recuperare qualcosa sulle piante a maturazione più tardiva».

C’è poco ottimismo anche sui frutteti. «Quelli che erano in fiore – aggiunge Massimo Carlotti, presidente Terre dell’Etruria – hanno subito i danni del maltempo. Parlo di pesche, albicocche, la produzione non sarà serena. Purtroppo oltre al danno massiccio alle colture, la ricaduta è anche occupazionale. Sul fronte carciofi, per esempio, le circa 50 persone che erano impiegate nei campi, in attività su queste colture, purtroppo, non potranno essere reclutate».

Meglio ma non rassicurante la situazione nella campagna bolgherese dove i piccoli agricoltori cercano di salvare il possibile. «Tra le verdure per la cottura – spiega Carlo Fuselli, tra i più grandi produttori di basilico – si sono salvati solo gli spinaci che sono più rustici e resistenti alle intemperie e al gelo. Mentre cicoria e rape sono state completamente distrutte. Sono riuscito a ricavare qualcosa dalle bietole togliendo le foglie esterne, ma il bilancio è di meno 60% per questa tipologia e 100% per le altre». Per le olive invece la situazione appare stazionaria, il gelo non avrebbe provocato danni evidenti.

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