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Porto, nuove recinzioni «Garantire più sicurezza»

di Elisa Pastore
Porto, nuove recinzioni «Garantire più sicurezza»

Cala de’ Medici chiuderà la diga a lato dell’ingresso e la zona d’alaggio Ratti: «Presto partirà anche una riorganizzazione delle aree verdi»

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ROSIGNANO. Proseguono gli interventi in programma al porto turistico Marina Cala de' Medici. Nelle prossime settimane verranno infatti ampliate con barriere di protezione le recinzioni per il controllo degli accessi alla struttura.

«Uno dei lavori – sottolinea l'ad Matteo Ratti – lasciati incompleti dalla precedente gestione. Non appena ci notificheranno il decreto amministrativo, li realizzeremo nell'arco di circa due settimane».

Nel dettaglio, si tratta di intervenire all'ingresso lato nord (garitta), lungo la diga di sottoflutto e nella zona d'alaggio nel lato sud del complesso turistico, a completamento dell'esistente recinzione di confine. «I lavori – prosegue ancora Ratti – seguiranno le disposizioni della Commissione paesaggistica del Comune di Rosignano e della Sovrintendenza dei beni ambientali di Pisa. Si sono resi necessari dato che fino ad oggi la concessione era temporanea, veniva rinnovata in pratica ogni 90 giorni, con conseguenti problematiche di responsabilità in caso di cadute accidentali di persone lungo sia la diga di sottoflutto che di sopraflutto».

Una operazione quindi che va nella direzione di una maggiore sicurezza del porto turistico che, lo scorso anno ha registrato 1885 unità ormeggiate, di cui 1691 da giugno a settembre. Il 78% di queste italiane. Con 101 occupati diretti, passando dai 14 dipendenti annuali a ben 27 durante la stagione estiva. Con le nuove recinzioni sarà evitato che le persone possano entrare liberamente dall’area dove viene effettuato l’alaggio delle barche o dalla diga lato nord, mettendo a rischio la loro sicurezza.

«Tra i prossimi progetti che presenteremo all'assemblea dei soci di aprile – conclude l'ad Matteo Ratti – abbiamo inserito anche l'ammodernamento del verde. Nel frattempo si sono conclusi i lavori della diga e abbiamo dato il via alla fase sperimentale di circa un anno durante la quale tre telecamere ad altissima risoluzione collegate 24 ore su 24 con il laboratorio del professor Pierluigi Aminti presso l'Università di Firenze misureranno l'impatto dello spray marino sulle imbarcazioni». Solo dopo questa sperimentazione sarà deciso se allargare la berna (massicciata sottomarina) per tutta la lunghezza della diga di sopraflutto.

Oltre a questi, sono partiti anche gli ultimi interventi interni della banchina di diga tra i quali la sistemazione del muro sopra i box che termineranno quindi entro giugno, in tempo per l'avvio della prossima stagione turistica.

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