Trasloco dei banchi l’ultimatum di Lippi
Il sindaco: «Se non troviamo un accordo farò un’ordinanza»
CECINA. Lo dice con tutte le precauzioni del caso, ribadendo più volte la «disponibilità al confronto» , la volontà di trovare «una quadra insieme», l’apertura della proposta. Però lo dice chiaramente. «Se non verrà trovato un accordo, se le categorie non presenteranno una loro proposta, sarò costretto a intervenire», dice il sindaco Samuele Lippi di fronte alle commissioni riunite per discutere sullo spostamento del mercato settimanale. Intervenire significa un’ordinanza sindacale che imponga il trasloco dei banchi verso il centro. Non dà scadenze precise Lippi, ma fa intuire che il tempo non è poi infinito. Parla di settimane, non di mesi. Fretta? No, sicurezza, insiste sia il sindaco sia il comandante della polizia municipale, Armando Ore. «Il mercato è una pentola a pressione senza valvola si sfogo», dice quest’ultimo, spiegando che ad oggi non sono rispettati i criteri legati a potenziali emergenze, vedi interventi dei vigili del fuoco o simili. Ma le associazioni dei commercianti, che dal canto loro, una propria proposta che modifichi quella del Comune ancora non l’hanno presentata.
Non erano neanche presenti alla commissione congiunta, in buona parte perché non invitate. Lippi non usa toni duri con i loro confronti e di fronte ai componenti della I, II e V commissione fa passare il messaggio che la proposta è e vuole essere aperta. In quest’ottica, porta ad esempio la prima modifica fatta alla proposta originale, che segue le richieste dei produttori agricoli, inizialmente collocati nella proposta in piazza Guerrazzi. «Lì avremo problemi con il carico-scarico merci», è grossomodo l’obiezione dei produttori e per questo il Comune ha cercato di andargli incontro, spostando i loro banchi (venticinque in tutto) in via del Risorgimento e in parte di via Amendola, facendo così spazio in piazza Guerrazzi ai banchi extra alimentari (abbigliamento e simili), lasciando comunque libera la piazza davanti al Duomo. «A dimostrazione che di fronte alle proposte sia aperti al confronto», insiste Lippi. Ma le categorie, che dall’inizio della concertazione hanno ripetuto che questa non può essere un’operazione lampo, non hanno ancora fatto la loro mossa. «La nostra speranza è arrivare a una proposta condivisa, con le categorie e in consiglio comunale, ma se non arriveremo a un accordo dovrò intervenire: la sicurezza non può essere rimandata», dice Lippi, che a riguardo ha già parlato in Prefettura.
Il prossimo passo spetta quindi alle associazioni, anche se la discussione ora si apre anche alle forze politiche. Pamela Tovani di Forza Italia, che ha poi richiesto questa commissione, fa subito una domanda a riguardo: «Perché non è stata presa in considerazione l’ipotesi di delocalizzare il mercato dal centro urbano?». In realtà gli uffici del municipio un’ipotesi simile l’avevano presa in considerazione e riguardava gli spazi attorno a via Cassola. «Era forse più veloce, anche se più costosa, ma questa amministrazione intende mantenere il mercato nel centro», risponde il sindaco. «So che sono anni che parliamo di trasferire il mercato e on se n’è mai fatto di nulla, ma questa volta dobbiamo andare in fondo - conclude - Ci sono problemi di sicurezza da risolvere, dalle potenziali emergenze alla nuova normativa in materia, che dobbiamo risolvere». E nei piani del Comune, è questione di settimane, con o senza accordo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
