Il presidio
Rischio idraulico: terminati i lavori sul fiume Fine
Messi in sicurezza due argini lungo il corso d’acqua Si conclude così un progetto da oltre dieci milioni di euro
ROSIGNANO. Quando il progetto è stato approvato c’è chi, in Regione, l’ha definito l’intervento più importante legato al rischio idrogeologico in tutta la Toscana. Sono serviti circa dieci milioni di euro per riuscire a portarlo in fondo, ma alla fine l’impresa sul fiume Fine è stata conclusa. In questi giorni infatti sono stati posizionate le ultime tubazioni necessarie a mitigare eventuali piene o altri pericoli legati al corso d’acqua, sancendo di fatto i lavori sul fiume. Certo, mancano ancora alcuni interventi di rifinitura, come la demolizione di vecchi ponti ormai obsoleti, ma l’obiettivo principale dell’investimento pubblico è stato raggiunto.
I lavori di regimazione del Fine sono stati l’opera ingegneristica più complessa realizzata sul territorio, anche per la pluralità dei soggetti coinvolti, per i vari attraversamenti e le condotte industriali presenti, che ha coinvolto molti enti preposti, gestori e autorità, oltre a privati e industrie. La Regione Toscana è stata promotrice e finanziatrice del progetto, il Comune di Rosignano Marittimo ha rivestito il ruolo di cabina di regia, la multinazionale Solvay si è occupata delle tubazioni industriali insieme ad altre ditte specializzate nel settore. «È stato un lavoro di squadra veramente proficuo, dimostrazione del fatto che si vuole raggiungere un risultato, insieme si può», per riprendere l’ultimo commento, risalente all’estate scorsa, da parte dell’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo riguardo a questo progetto importante. Una messa in sicurezza che in buona sostanza è passata attraverso l’argine sinistro a monte della ferrovia e l’argine destro e lo scavo della golena a valle della Aurelia. Un progetto complessivo, approvato nel 2006 dal consorzio Bacino Costa Toscana e scandito in quattro lotti, è costato circa dieci milioni di euro: due a carico della convenzione con Roselectra quando venne realizzata la seconda centrale turbogas nel parco industriale di Rosignano, poco più di cinque milioni derivanti dall’Accordo di programma tra Stato e Regione per interventi di regimazione idraulica, tre milioni e trecentomila euro del soggetto attuatore dell’intero intervento (Rfi).
Una bella notizia per tutti i residenti interessati dal corso d’acqua e per chi ogni giorno deve attraversarlo, non soltanto per una garanzia maggiore di sicurezza ma anche perché i lavori, com’è normale che sia, hanno causato qualche disagio nel corso del tempo. Soprattutto nel marzo scorso, quando la vecchia via Aurelia, per permettere la sostituzione per ponte viario, è rimasta chiusa diciassette giorni. Numerosi anche gli interventi che si sono susseguiti su via dei Polveroni, percorso strategico per i pendolari. Un lavoro imponente che ha interessato un territorio molto vasto, che superati i disagi ora potrà sentirsi un po’ più sicuro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
