Il presidio
Il ministro salta la visita alla Solvay per il caso Jindal
Uno stabilimento ha avuto la precedenza sull’altro, viste i due contesti quasi opposti. Da una parte la Solvay di Rosignano, che ieri attendeva con il suo direttore Davide Papavero, i lavoratori e le...
Uno stabilimento ha avuto la precedenza sull’altro, viste i due contesti quasi opposti. Da una parte la Solvay di Rosignano, che ieri attendeva con il suo direttore Davide Papavero, i lavoratori e le istituzioni locali la visita del ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda; dall’altra le acciaierie piombinesi, strette nella trattativa Cevital-Jindal che ha costretto l’esponente del governo a restare a Roma e a marcare visita nell’industria rosignanese. «Una buona e una brutta cattiva: la cattiva è che Calenda non ptrà venire quest’oggi, mentre la buona è che è impegnato per l’acquisizione di Jindal delle acciaierie di Piombino», ha detto Papavero ai lavoratori che avevano riempito la sala in attesa del ministro (nella foto), anche se il direttore dello stabilimento non poteva ancora sapere che la buona notizia era e resta tuttora incerta. In Solvay, dove Calenda avrebbe dovuto visitare la nuova centrale a biogas, sperando comunque di poter recuperare la visita entro la data delle elezioni, ossia il 4 marzo.
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