Il Tirreno

la difesa della costa 

Erosione al Quercetano incontro con la Regione

di Alessandra Bernardeschi
Erosione al Quercetano incontro con la Regione

Franchi: «Abbiamo chiesto un intervento urgente, da capire se è fattibile» Intanto buona parte della baia resta senza sabbia e il mare minaccia le tubature

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CASTIGLIONCELLO. Martedì 20 febbraio i tecnici del Comune di Rosignano si incontreranno con quelli della Regione per capire se vi sia la possibilità di intervenire con azioni di ripascimento nella baia del Quercetano. «La riunione - spiega il sindaco Alessandro Franchi - si terrà con il Genio civile ed avrà come obiettivo quello capire se vi sia la possibilità di intervenire il più rapidamente possibile, prima dell’inizio dell’estate». Cosa che non è scontata. Tutto dipenderà proprio dall’esito dell’incontro di martedì prossimo. Intanto la situazione, nella zona nord della baia, non è cambiata. Chi si aspettava che il mare, attraverso un gioco di correnti, riportasse la rena su quel lembo di spiaggia libera, è rimasto al momento deluso.

L’allarme è stato dato il 29 gennaio scorso quando, dopo giorni di forte libeccio, i cittadini si sono accorti che il mare aveva mangiato quel tratto di spiaggia che va dai bagni Aurora ai bagni Quercetano. La spiaggetta libera è scomparsa così come l’arenile davanti ai bagni Aurora, oggi ricoperto da mucchi di alghe. Immediata la preoccupazione dei cittadini vista anche la scarsità di spiagge a libera fruizione a Castiglioncello. Il giorno dopo l’allarme, Franchi si è messo in contatto con Federica Fratoni, assessore regionale all’ambiente e alla difesa del territorio. Perché, oltre al valore paesaggistico e turistico, la scomparsa della spiaggia libera può rappresentare un rischio ambientale. Proprio da lì, infatti, passa la tubatura delle acque nere. Tubatura ricoperta da un camminamento di cemento oggi più che mai esposto alla forza delle onde. Il rischio, come ha detto il sindaco, è che a lungo andare le onde possano scavare nel cemento e provocare danni anche seri alla condotta creando così un rischio ambientale. Basterebbe una rottura della tubazione, per vedere le acque nere finire in mare. Da qui la decisione, da parte dei tecnici della Regione, di effettuare un sopralluogo al Quercetano. Adesso c’è attesa per la riunione di martedì prossimo: «Il Comune - dice Franchi - ha chiesto interventi urgenti. Per questo è necessario un incontro con il Genio civile. Ad oggi non possiamo sapere quali saranno gli esiti dell’incontro, se sarà possibile intervenire prima dell’estate, come noi speriamo, oppure in un secondo momento». La speranza degli operatori turistici è quella che si possa mettere in atto il progetto effettuato nel 2010 quando la sabbia, portata via dalle correnti e accumulata sul fondo marino, a pochi metri dalla riva, venne aspirata e ributtata lungo la costa. Un procedimento non semplice e piuttosto articolato dato che prevede i campionamenti e esami della rena. Certo è che l’immagine di una delle più belle e baie di Castiglioncello è oggi decisamente diversa rispetto all’estate scorsa quando, quei 200 metri di spiaggia libera, erano affollati da centinaia di persone.

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