Polo tecnologico, nuove nomine Tra i papabili c’è Argentieri
La prossima settimana si riunisce l’assemblea dei soci, si va verso una proroga della convenzione Una riunione preparatoria tra i sindaci di Cecina e Rosignano. Ieri il cda ha approvato il bilancio
CECINA . Ieri il consiglio d’amministrazione del Polo tecnologico di Magona ha approvato il bilancio consuntivo. È l’ultima riunione del cda presieduto da Alberto Niccolini, perché la prossima settimana si riunisce l’assemblea dei soci del Polo, convocata per il 22 febbraio. All’ordine del giorno il rinnovo del cda, già scaduto a fine anno e in regime di prorogatio, e il futuro dell’ente in vista del coordinamento chiesto dalla Regione Toscana tra i quattro poli costieri (Polo Magona e Pontech di Pontedera, Polo Navacchio Spa e Lucca In-Tech Srl). Si va verso una ulteriore proroga della convenzione per i locali in attesa di un nuovo protocollo della Regione. Sul consorzio, che nel 2017 ha compiuto 20 anni, pesa la diversa visione dei sindaci dei due Comuni soci: Rosignano, che da tempo ha manifestato l’intenzione di defilarsi, così come la Provincia di Livorno, proprietaria del 22% della sede di Magona, che ha deciso di uscire dalla società da quando non ha più la funzione dello sviluppo economico. Il Comune di Cecina, maggiore proprietario, rivendica un ruolo di più ampio controllo.
Nei giorni scorsi c’è stato un incontro “preparatorio” tra i due sindaci a Rosignano. Ed è in quella sede che è circolato il nome di Vincenzo Argentieri come papabile consigliere per il Comune di Cecina.
E se verrà confermata la prassi che il consigliere di Cecina è anche presidente del cda, Argentieri potrebbe subentrare a Niccolini. Curriculum tecnico, è stato un dirigente dell’Ibm e di altre aziende informatiche, e politico: è attualmente presidente del Pd cecinese. Samuele Lippi non lo nega, ma allarga il tiro. «Il consorzio sta lavorando bene, il nostro obiettivo è di potenziare il raggio d’azione - dice il sindaco di Cecina - con competenze specifiche. Penso anche alle energie rinnovabili, in cui ha una particolare competenza Paolo Rotelli». Un apprezzamento al consigliere in quota Rosignano, che però non ha ancora deciso chi candidare. Lo conferma Alessandro Franchi, che è anche presidente della Provincia.
«Abbiamo avuto un incontro con il sindaco di Cecina - dice -. Non c’è nessun problema, solo l’esigenza di chiarire come intervenire per il futuro del Consorzio. Probabilmente voteremo una proroga della convenzione. Non ho ancora ragionato dei nomi, ma sia come Comune che come Provincia avanzeremo le nostre candidature».
Tre nuove nomine, dunque, nel cda a cinque. Si va invece a una conferma dei consiglieri espressi dall’Università di Pisa e dalle aziende private, rispettivamente Claudio Scali e Simone Genovesi.
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