Italia
L’abbraccio del Papa a Sandra, malata di Sla ricevuta in Vaticano
San Vincenzo, la donna è costretta a letto da cinque anni. Le lacrime liberatorie, l’invito di Francesco a pregare per lui
SAN VINCENZO. È riuscita a realizzare il sogno a lungo desiderato dalla poltrona dove la Sla da cinque anni la costringe a vivere. Sandra Pacchini ha finalmente incontrato Papa Francesco, un desiderio che aveva espresso più volte, sia al Tirreno che con la Vita in diretta, il programma Rai, parlando con gli occhi attraverso il computer, l’unica via di comunicazione che la Sla le concede.
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Sandra che ha anche un profilo Facebook e nonostante il suo handicap non ha mai perso i contatti con il mondo, è una donna forte. «Una guerriera», come la definisce la figlia Martina che l’ha sostenuta nel suo desiderio accompagnandola dal Santo Padre. Sì, perché pur nella tragedia che l’ha colpita, cambiando in poco tempo il corso della sua esistenza, Sandra non si è mai data per vinta, anche grazie all’amore della figlia, di mamma Loriana e dei tanti amici che non l’hanno mai abbandonata.
L’incontro con il Papa è stato un evento meraviglioso, un momento che aveva aspettato tanto e che è stato reso possibile grazie all’impegno comune del Tirreno, che ha raccontato più volte la storia della donna e contattato la Prefettura Vaticana per avere i permessi, ma anche dei volontari della Croce rossa di San Vincenzo, che hanno messo a disposizione per il viaggio fino Roma un’ambulanza attrezzata, con due autisti, il medico del 118 e un infermiere.
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Una levataccia quella di Sandra alle 5 del mattino, quando ha lasciato la sua abitazione per arrivare puntuale in Vaticano, dove ad attenderla ha trovato anche le telecamere della Vita in diretta che hanno ripreso l’ingresso dalla Porta del Perugino, una delle entrate meno affollate del Vaticano, dove per entrare occorre un permesso particolare.
Emozionatissima, con lo sguardo luminoso, quasi incredula per ciò che stava accadendo, Sandra è stata fatta entrare in una stanza riservata all’incontro con il Santo Padre che l’ha accolta con dolcezza, accarezzandola a lungo e dandole due baci in fronte. Poi, vedendo le sue lacrime e tenendole la mano le ha sussurrato: «Non devi piangere e prega per me, mi raccomando». Infine Papa Francesco si è congedato benedicendola per due volte e rivolgendosi ai volontari della Croce rossa li ha ringraziati, benedicendoli e regalando a tutti un rosario.
Dopo il saluto del Papà, il colloquio è durato quasi dieci minuti, Sandra è scoppiata in un pianto a dirotto. Ma era un pianto liberatorio per un sogno che sembrava impossibile e invece sì è trasformato in una splendida realtà. Lunedì al piccolo grande viaggio di Sandra sarà dedicato un altro servizio della Vita in diretta su Raiuno.
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