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A lezione di legalità e di vita insieme all’agente di Falcone

DONORATICO. A lezione di legalità con Angelo Corbo, l’agente della scorta del giudice Giovanni Falcone che ha incontrato nei giorni scorsi gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di...

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DONORATICO. A lezione di legalità con Angelo Corbo, l’agente della scorta del giudice Giovanni Falcone che ha incontrato nei giorni scorsi gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Matteotti” di Donoratico e le sezioni della scuola secondaria di San Vincenzo. L’incontro, organizzato dall’associazione Libera, presidio Rossella Casini, si è svolto nella cittadella di San Vincenzo. Corbo ha raccontato la sua adolescenza in una terra difficile, l’esperienza scolastica, vissuta in prima persona come vittima del bullismo e poi la scelta di diventare agente, con la determinazione di far prevalere il rispetto delle persone oltre che delle regole. Ha voluto far riflettere i ragazzi su come la mafia sia molto simile al bullismo: lui lo sa, in quanto vittima sia dell’una che dell’altro. Fenomeni che si alimentano con la prepotenza, il sopruso, la violenza e nessun rispetto. Durante la mattinata è stato proiettato un filmato sulla strage di Capaci. «Da quel momento – spiega l’insegnante Manuela Pacchini - il racconto è divenuto dettagliato, ha accolto tutte le domande senza nascondere l’emozione nel ricordare quei terribili momenti: i colleghi della prima auto sbalzati a più di cento metri dall’esplosione, la montagna di terra sollevatasi da terra in cui va a sbattere l’auto di Giovanni Falcone con la moglie e l’autista, seduto sul sedile posteriore, e infine la sua auto, la terza, che sollevata da terra per alcuni metri, ricade lasciando lui e gli altri due agenti feriti e increduli, ma vivi. Le parole che hanno colpito di più sono state quelle che descrivevano il senso di colpa che, da quel momento, non lo ha più abbandonato». (d.v)

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