Fondata “Valli Etrusche”, un'unica Società della Salute per Bassa Val di Cecina e Val di Cornia
Ufficializzata la fusione delle due realtà di Bassa Val di Cecina e Val di Cornia I sindaci sono fiduciosi: «Ottimizzazione dei servizi e abbattimento dei costi»
CASTAGNETO CARDUCCI. È nata Valli Etrusche, la super Società della Salute che accorpa le realtà della Bassa Val di Cecina e la Val Di Cornia. La sede legale è fissata a Donoratico, a metà strada, mentre le amministrative saranno mantenute a Cecina e Piombino. Una fusione votata ieri mattina dai sedici sindaci che ne faranno parte e i vari responsabili delle due Società.
Dopo la pubblicazione canonica passeranno 90 giorni in cui la convenzione verrà portata nei Consigli comunali per le discussioni. Uno tra i benefici maggiori è il finanziamento di circa 150mila euro elargito ogni cinque anni dalla Regione Toscana per ogni zona. «Si tratta di un passaggio importante – dice Samuele Lippi, presidente della Società della Bassa Val di Cecina – che sostanzia un percorso iniziato già da tempo. Un tassello determinante nell’ottica dell’ospedale unico su due presidi. In Toscana sono due le zone che si fondono, la nostra, per presa volontaria e l’altra che riguarda Pontedera e Volterra. È una bella operazione – continua – raggruppiamo servizi per 140mila abitanti, non può che trattarsi di una gestione positiva, perché condivisa. In pratica si assisterà alla razionalizzazione e omogenizzazione dei servizi, con un conseguente risparmio perché più grosso è il sistema e maggiori sono le agevolazioni. Sedici Comuni che governano la sfera sanitaria assieme hanno certamente un peso differente».
«La convenzione – aggiunge Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia Marittima – si basa principalmente sulla nuova legge regionale. Abbiamo svolto un ampio lavoro sulle piante organiche e sull’analisi dei servizi. I miglioramenti ci saranno andando a programmare servizi più su larga scala. Già da un anno presentiamo progetti unitari ricevendo finanziamenti. Bisogna pensare – conclude – che i servizi richiesti fuori dagli ospedali sono innumerevoli. Basti pensare all’assistenza domiciliare, i numeri delle malattie croniche sono altissimi. Poi la disabilità e tutto il resto. Potremmo fare gare su servizi organizzati che coprano tutta la fascia territoriale». «Il lavoro portato avanti dalle due Società della Salute – ha aggiunto Sandra Scarpellini, sindaco di Castagneto Carducci – è importante e va verso l’applicazione della legge regionale. Stiamo lavorando per costruire un sistema organico di servizi territoriali da Piombino a Rosignano con i comuni collinari circostanti. Intanto va rilevato che il lavoro fatto finora dalle due strutture è stato estremamente importante per meglio conoscere lo stato delle zone e valorizzare così al meglio le due esperienze».
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