Italia
Premio legalità alla scrittrice Vanessa Marini
Un riconoscimento al suo impegno dalla parte delle donne. Già al lavoro per il sesto libro
ROSIGNANO . «Un buon esempio di scrittrice contemporanea attenta e sensibile alla realtà dei giorni nostri con tutte le patologie che essa nasconde»: con questa motivazione l’autrice Vanessa Marini, originaria di Livorno ma residente da anni a Rosignano Solvay, sabato scorso ha ricevuto un prestigioso riconoscimento in occasione del premio letterario nazionale “Uniti per la legalità” che nella città di Giugliano, in provincia di Napoli, ha visto andare in scena la sua prima edizione. Un’altra affermazione per la scrittrice che opera sul nostro territorio e chi si occupa di importanti temi sociali.
L’evento, interamente dedicato alle vittime innocenti di atti violenti, di criminalità organizzata e femminicidio, ha radunato molti scrittori emergenti del panorama nazionale e Vanessa Marini è stata premiata per la sua collana di cinque libri intitolata “Le donne sono farfalle, non formiche” dedicata al mondo delle donne e alle violenze, discriminazioni e stereotipi di genere.
Con i suoi volumi editi dalla casa editrice Kimerik – “La lama invisibile”, “La ragazza che dipingeva sui muri”, “Io mi salvo da sola”, “Muri di cristallo” e “Switch off – Vittima collaterale” – l’autrice rosignanese «sviscera da molti punti di vista – come si legge nella motivazione del premio – la condizione femminile nel mondo del lavoro, passando ai temi del femminicidio e dello stalking per giungere poi alle problematiche sociali giovanili. Offrendo interessanti spunti di riflessione al lettore su quelli che sono i lati oscuri della società moderna che spesso propone immagini di facciata a cui ispirarsi dimenticando di porre in essere un’analisi attenta su quello che viene tenuto nascosto».
«Si tratta di un progetto – sottolinea Vanessa Marini, che nel frattempo sta lavorando al suo prossimo libro – volto alla sensibilizzazione di temi di grande attualità. Che si pone l'obiettivo, grazie alla narrativa, di raggiungere un pubblico più ampio rispetto alla saggistica, ad esempio, o alla poesia. Sono orgogliosa di questo riconoscimento che premia l’impegno che porto avanti da anni sul tema della violenza di genere».
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