Il presidio
Lite tra due ubriachi ferito a una mano un uomo di 56 anni
Si accendono i riflettori tra la Stazione e piazza Gramsci Residenti e commercianti: «Più controlli e meno degrado»
CECINA. Il litigio tra due senza fissa dimora riesce in quello che da tre anni sembra impossibile. Al lampione che dall’epoca è guasto in piazza Gramsci si sostituiscono i riflettori delle polemiche. È comunque una luce quella che accende l’episodio accaduto a qualche metro di distanza la sera del 24 gennaio, in piazza della Stazione. Sono da poco passate le 22 quando scatta la chiamata alla centrale del 118. Sul posto c’è già una volante della polizia di Stato. I due uomini, conosciuti dalle forze dell’ordine, sono alterati dai fumi dell’alcol. Si azzuffano. E ad avere la peggio è un uomo di 56 anni di origini ungheresi. Al pronto soccorso la ferita alla mano viene giudicata guaribile in 7 giorni. Il medico esclude che sia stata causata da un coltello, è irregolare. L’ipotesi è quella di una lattina.
Si chiude qui la vicenda. Chi è rimasto ferito non ha presentato querela. E in qualche modo fa storcere la bocca a chi osserva da vicino la questione sicurezza nella zona della stazione. Il precedente risale al 5 novembre. Spinte. Pugni. Lancio di bottiglie. Cocci di vetro in strada e lo spavento di chi si è trovato a passare in zona. È passata da poco la mezzanotte in piazza Gramsci. I testimoni raccontano di una rissa tra sei persone nel cuore di quella piazza, che dà le spalle al Comune vecchio e affaccia sulla stazione ferroviaria. Quella rissa lascia il segno tra chi frequenta, lavora o vive nella piazza. I commercianti che affacciano sulle due piazze fanno squadra. Il risultato è un esposto contro ignoti sottoscritto da tutti e consegnato sul tavolo del commissariato di Cecina all’inizio di dicembre. «Ci sono stati più controlli e quel gruppo di persone che arrivavano qui alla sera già ubriachi è stato allontanato dalla zona», dice un commerciante.
Quando le saracinesche si abbassano e cala il buio piazza Gramsci si trasforma. Tranquilla di giorno quanto può essere turbolenta la sera. E va peggio nella zona della stazione. Non è il Bronx e neppure si segnalano episodi di aggressione o reati di altra natura. Chi litiga e finisce per azzuffarsi sono persone che appartengono agli stessi gruppi. Complice l’alcol che esaspera gli animi.
In ottica di sicurezza nelle due piazze vigilano le telecamere, ma non è sufficiente. Residenti, cittadini e commercianti, con il timore e la richiesta del velo dell’anonimato, indicano la ricetta per questo spazio urbano a due passi dal centro cittadino: controlli e cura dell’arredo urbano. Da due anni in piazza Gramsci mancano due panchine, tolte perché danneggiate e mai sostituite.
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