Il Tirreno

Salta l’alta tensione in centinaia al buio

di Alfredo Faetti
Salta l’alta tensione in centinaia al buio

La salsedine manda in tilt gli impianti. Disagi alla Solvay

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ROSIGNANO. Quando gli interruttori sono impazziti, c’è chi scherzando ha immaginato lo zampino degli alieni. «Funziona la tv ma non si accende la luce, com’è possibile?», si è iniziata a chiedere la gente sui social, dove il black out l’ha fatta da protagonista. Gli alieni non c’entrano nulla ovviamente, ma l’evento è stato comunque eccezionale, viste tutte le variabili che si sono verificate per dargli forma. È la salsedine la principale responsabile del disagio che ha interessato centinaia di utenze, mescolata a una dose massiccia di umidità. Intemperie che durante la notte scorsa hanno fatto saltare gli isolatori dell’alta tensione, lasciando senza elettricità tutta la fascia costiera della Bassa Val di Cecina insieme ad alcuni paesi collinari.

Il black out ha iniziato a farsi notare già durante la notte, raggiungendo il suo apice tra le 7 e le 7.30 di ieri mattina, quando a fasi alterne l’elettricità è mancata in quasi tutte le utenze. Colpa del libeccio dei giorni scorsi, che ha ricoperto di salsedine gli isolatori della Terna, la società che per conto di Enel si occupa dell’alta tensione. La notte scorsa poi, quando l’umidità ha raggiunto il 94 per cento, gli impianti sono andati in tilt, aprendo la linea senza far più passare la corrente.

Dagli interruttori di casa agli elettrodomestici passando per lo stabilimento Solvay e le pompe di Asa, tutte le utenze hanno accusato il colpo, in particolar modo nel comune di Rosignano Marittimo, dove al ritorno sgangherato dell’energia scandito da scariche improvvise alcuni elettrodomestici sono finiti ko. «Il timer del forno non è più ripartito», scrive una donna su facebook. «A me si è rotto il frigo», spiega un altro rosignanese.

La contemporaneità dell’evento, che si è manifestato al meglio all’ora del risveglio, unito al potere dei social ha richiamato l’attenzione di tantissime persone, incuriosite e un po’ spaventate prima dal black out e poi dallo strano comportamento dell’elettricità, tornata prima a bassa tensione e poi a fasi alterne a pieno regime. «Deve essere qualcosa di grosso», ha immaginato qualcuno su facebook. «Ho sentito un’esplosione alla Solvay», ha detto un altro. In realtà nell’industria belga non c’è stata alcuna esplosione: esattamente come per gli appartamenti e i negozi, ha risentito del disagio come qualsiasi altra utenza. Anzi, l’azienda ha messo a disposizione di Enel (che poi ringrazierà Solvay) i propri pompieri per lavare gli isolatori della cabina di trasformazione che a sua volta alimenta le varie cabine a Rosignano, Castiglioncello e altre zone. All’interno dell’industria, invece, già a notte fonda i macchinari non erano più in grado di produrre vapore e i tecnici si sono mossi immediatamente per la messa in sicurezza, cercando di rimettere in marcia il ciclo produttivo dalla tarda mattinata, quando la situazione era ormai tornata alla normalità.

Problemi anche per un’altra azienda, quella del servizio idrico, l’Asa, che senza elettricità ha dovuto fare i conti con qualche guaio nell’attivazione delle pompe. Ma in questo caso, i disagi sono stati minimi, quasi impalpabili.

A metà mattina, come fosse passata una tempesta, è arrivato comunque il conto dei danni, tra elettrodomestici andati fuori uso e caldaie in blocco. In questo senso, è possibile contattare l’Enel, anche se il problema ha riguardato gli isolatori di Terna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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