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la discarica

Rea, le carte in Regione entro febbraio

di Alessandra Bernardeschi
Rea, le carte in Regione entro febbraio

Rosignano, le osservazioni dell’azienda per far ripartire la valutazione del maxi piano dopo il preavviso di diniego

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ROSIGNANO . Rea avrà tempo fino al 28 febbraio per presentare le osservazioni al preavviso di diniego annunciato dalla Conferenza dei servizi della Regione Toscana in merito al progetto “Scapigliato la fabbrica del futuro”. Osservazioni che dovranno rispondere ai rilievi tecnici sollevati durante gli incontri, il più recente lo scorso 21 dicembre. L’ultimo verbale parla chiaro: “Non sussistono le condizioni per procedere alla conclusione favorevole del procedimento coordinato di Via e Aia regionale in accoglimento dell’istanza permanendo, quale elemento ostativo, la non coerenza con la vigente pianificazione di settore”. In pratica l’avviso di diniego è stato motivato dal fatto che l’ampliamento della discarica non si confà con il Piano regionale dei rifiuti. Ma c’è anche un altro livello di lettura.

«Solitamente – dice l’assessore all’Ambiente Daniele Donati – la Conferenza invia l’avviso di diniego per permettere ai proponenti del progetto, in questo caso la Rea, di presentare le osservazioni a quelli che sono stati i rilievi sollevati in sede di riunione. Rea avrà tempo fino al 28 febbraio per presentare integrazioni e osservazioni. A quel punto – prosegue – potranno aprirsi due scenari. Il primo: le osservazioni vengono accolte e dunque riprende l’iter all’interno della conferenza dei servizi, con tutti i tempi e le procedure previste dalla legge. Secondo scenario: l’avviso di diniego viene confermato». Ossia la conferenza dei servizi della Regione conferma il proprio parere negativo circa l’ampliamento della discarica e di innovazione del polo impiantistico.

Un iter tormentato quello del progetto Scapigliato la fabbrica del futuro. Oltre seimila infatti le osservazioni inviate dai cittadini con i sindaci, come quello di Orciano, Giuliana Menci, che ha chiesto la sospensione della procedura di ampliamento della discarica e un’indagine epidemiologica tra i cittadini. Ma soprattutto, durante gli incontri che si sono succeduti nel mese dello scorso dicembre, i rilievi della conferenza dei servizi: tra questi il fatto appunto che il progetto presentato non sia coerente con il Piano regionale dei rifiuti e bonifica siti inquinati. Piano che non prevede ampliamenti delle volumetrie di discarica fino al 2020.

La partita è comunque aperta. Bisognerà infatti attendere sino al 25 febbraio per capire se le osservazioni che verranno presentate da Rea convinceranno i tecnici della Regione Toscana. Se così fosse si proseguirà nell’iter di valutazione del progetto Scapigliato.

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