Italia
Un paese in festa per l’amico tornato alla vita
Dopo mesi di ospedale rientra a casa, la moglie organizza una gara di rally e i due rinnovano le nozze
SANTA LUCE. Sono accorsi a decine e lo hanno fatto salire sul podio. Lo hanno applaudito con le lacrime agli occhi e la gioia nel cuore. Perché Fabrizio ce l’ha fatta. Col sopranome di “Bardino” fa il rallista per passione, e questa volta ha vinto la gara più importante, quella per la vita.
Martedì sera a Santa Luce, dove vive con la moglie Romina e i figli Azzurra e Massimiliano, è stato festeggiato da oltre cento paesani in arrivo dai borghi limitrofi e da amici di tutta la Toscana. Fabrizio Bertini fa l’operaio agricolo ed è presidente della cooperativa agricola di santa Luce, ha 46 anni e, come ricorda la moglie lo scorso agosto si è sentito male.
«Gli è stata diagnosticata una polmonite - racconta - ed è stato ricoverato alcuni giorni all’ospedale di Cecina. Poi è tornato a casa, ma le sue condizioni sono peggiorate, la situazione è precipitata ed è emerso che aveva una grossa infezione. Lo abbiamo riportato a Cecina, e ha avuto emorragie a quasi tutti gli organi interni, lo hanno defibrillato svariate volte. Addirittura a metà ottobre i medici mi hanno preparato al peggio, spiegandomi che la sua era una situazione disperata».
Romina ha deciso di trasferirlo a Cisanello. «Lì il primo miracolo - racconta - lo hanno operato e gli hanno salvato ambedue i polmoni. Poi è migliorato e i primi di novembre ha cominciato la riabilitazione a Volterra, dato che a fatica riusciva a muovere la testa e le mani. C’è stato un secondo miracolo, perché lassù, anche grazie alle cure eccezionali che il personale gli ha riservato, dopo un mese ha iniziato a camminare».
Martedì sera, dopo quattro mesi, il rientro a Santa Luce, e la festa organizzata da Romina negli spazi dietro alla sede del Comune.I paesani hanno allestito una vera e propria premiazione, ricordando la passione di Fabrizio per il rally. Hanno fatto arrivare un’auto da rally, hanno allestito il podio, preparato le medaglie e le targhe necessarie.
Non solo, Romina ha fatto fare anche lo striscione che abitualmente si appende al traguardo delle sfide rallistiche. «Ci ho fatto scrivere - racconta Romina - “Gara della vita”, perché mio marito l’ha vinta davvero». E infine, dopo che oltre cento persone lo hanno applaudito e gli hanno mostrato il loro affetto, Romina ha rispolverato le fedi nuziali. «Ho chiesto al parroco e al sindaco - termina la moglie - di poter rinnovare la promessa di matrimonio, in segno di una nuova vita insieme».
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