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«Il supermercato alle Morelline colpo di grazia per l’Aurelia»

«Il supermercato alle Morelline colpo di grazia per l’Aurelia»

ROSIGNANO. «Il progetto di via Filidei, con previsione di un supermercato e di circa 30 negozi deve essere azzerato per due motivi principali: insiste in un’area ad alto rischio d’incidente rilevante,...

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ROSIGNANO. «Il progetto di via Filidei, con previsione di un supermercato e di circa 30 negozi deve essere azzerato per due motivi principali: insiste in un’area ad alto rischio d’incidente rilevante, per fughe di sostanze tossiche (ammoniaca e cloro) dallo stabilimento Solvay; alimenterebbe l’ulteriore deperimento della via Aurelia e il suo commercio. Il parallelo progetto di rendere a senso unico l’Aurelia concorre allo stesso deperimento della via principale». Questa la convinzione di Medicina Democratica, che spara a zero anche sul progetto di urbanizzazione a sud dell’abitato di Vada “La città al mare”. «È impensabile che si pensi di sfruttare l’attesa arginatura del torrente Tripesce per compiere una nuova massiccia colata di cemento a sud di Vada. Anziché a nuove massicce costruzioni, il Poc affronti e risolva il problema idrico nel comune. L’argomento centrale del Poc dovrebbe essere il fatto che non c’è più acqua per tutti, popolazione stanziale e turistica da una parte e Solvay dall’altra». Ecco perché, secondo Md, «quindi occorre che la multinazionale si doti di un dissalatore di acqua di mare, da cui ricavi l’acqua e il sale necessari alle sue produzioni, lasciando l’acqua di falda alla popolazione, nel comune e nei dintorni». Infine Md sottolinea la sua contrarietà anche alla «cementificazione della val di Fine. A Pag 18 di 192 della Sintesi non tecnica si legge: “A6.4. Prevedere un potenziamento delle previsioni di sviluppo delle attività industriali, artigianali e produttive attraverso l’individuazione di nuove aree di trasformazione, in prossimità delle aree esistenti già completate, da localizzarsi al di là della Via per Rosignano verso le Badie”». Ecco che Md dice «assolutamente no, no anche alla sottrazione di aree all’agricoltura. No a nuove costruzioni, si restauri il vecchio edificatoI Casoni ex-colonici in rovina della azienda agraria Solvay, sono un pessimo biglietto da visita per Vada turistica: si preveda pertanto il restauro nel periodo di durata del Poc e siano destinati a finalità sociali».

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