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Disservizi al Cup Farinetti: «Costretti a urlare per la fila»
CECINA. «Ogni volta che i cittadini si recano all’ospedale di Cecina, ne escono con speranze in meno sul fronte delle prestazioni, e conferme in più sul fatto che ormai lo smantellamento del servizio...
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CECINA. «Ogni volta che i cittadini si recano all’ospedale di Cecina, ne escono con speranze in meno sul fronte delle prestazioni, e conferme in più sul fatto che ormai lo smantellamento del servizio pubblico sia in atto. La volontà regionale di riformare e quindi depotenziare l’ospedale di Cecina si sta avverando. Questa mattina ho toccato con mano l’ennesimo disservizio». A parlare è la consigliera comunale di Cecina del Movimento 5 Stelle Rosanna Farinetti, che da anni con il suo gruppo denuncia la situazione di gravità in cui versa il nostro ospedale.
«Questa mattina mi sono recata al Cup e mi sono accorta che quello che mi raccontavano diversi cittadini nei giorni scorsi è vero – afferma Farinetti –, il sistema di numerazione a pannello per procedere con ordine alle prestazioni è infatti disattivato. Pensavo che si trattasse di un guasto momentaneo, invece mi è stato confermato che non c’è nessuna intenzione di ripararlo o metterlo di nuovo in funzione. Immaginate la confusione dovuta al fatto che le persone si ritrovano costrette ad urlare il proprio numero per capire a che punto della fila si trovano».
La capogruppo del Movimento 5 Stelle non fa sconti. «Stiamo diventando peggio di quello che avevamo immaginato – conclude –. E mentre il sindaco di Cecina Samuele Lippi continua a tacere nei riguardi di una sala emodinamica sempre più necessaria è sempre più lontana, i cittadini continuano a subire disservizi nel silenzio generale».
«Questa mattina mi sono recata al Cup e mi sono accorta che quello che mi raccontavano diversi cittadini nei giorni scorsi è vero – afferma Farinetti –, il sistema di numerazione a pannello per procedere con ordine alle prestazioni è infatti disattivato. Pensavo che si trattasse di un guasto momentaneo, invece mi è stato confermato che non c’è nessuna intenzione di ripararlo o metterlo di nuovo in funzione. Immaginate la confusione dovuta al fatto che le persone si ritrovano costrette ad urlare il proprio numero per capire a che punto della fila si trovano».
La capogruppo del Movimento 5 Stelle non fa sconti. «Stiamo diventando peggio di quello che avevamo immaginato – conclude –. E mentre il sindaco di Cecina Samuele Lippi continua a tacere nei riguardi di una sala emodinamica sempre più necessaria è sempre più lontana, i cittadini continuano a subire disservizi nel silenzio generale».
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