Caso emodinamica dubbi su Piombino
di Alfredo Faetti
Comitato Salute pubblica: «La viabilità lì è inadeguata» L’ipotesi: il primario di Cecina potrebbe finire a Livorno
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CECINA. «La mancanza di trasparenza e di tempestività nel fornire i dati fa pensare che non esista nessun sistema di controllo di qualità di una procedura tanto sensibile». Il sospetto è del Comitato per la Salute Pubblica di Cecina, sollevato da quel che è emerso finora dallo studio che l’Asl Nord Ovest ha presentato in Regione, poco prima di Natale, secondo cui nel comprensorio Bassa Val di Cecina e Val di Cornia la situazione legata all’infarto non è emergenziale.
Una convinzione che viene anche dai dati, tipo quello secondo cui solo il 23 per cento di chi accusa i primi sintomi dell’infarto decide di chiamare il 118. Ma è proprio da questi numeri che si solleva il sospetto del Comitato. «È letteralmente scandaloso: dal 2010 ad oggi sono passati oltre 7 anni, e nessuno fino al 22 dicembre 2017 si è accorto che il 77 per cento dei pazienti con infarto si reca al pronto soccorso invece di attivare direttamente i servizi di emergenza medica che possono ridurre i tempi? – si chiede il Comitato – E in tutto questo tempo, nessuno ha pensato che, vista questa tendenza, sarebbe stato il caso di prevedere la presenza di un’ambulanza dedicata alla rete Ima d’istanza ai Pronto Soccorsi di Cecina e Piombino?». Numeri che fanno infuriare il Comitato, che definisce «dilettantesca» la gestione da parte dell’Asl sulla rete dell’infarto.
Ma gli esponenti vanno oltre e avanzano un retroscena a loro dire fondato: «la Sanità Toscana ha come progetto di nominare come primario della cardiologia di Livorno il Roberto Testa (oggi primario a Cecina ndr) e declassare la cardiologia di Cecina a Unità Operativa semplice». Altra questione sono poi le indiscrezioni secondo cui sarà solo una la sala emodinamica che potrà essere allestita e in quel caso sembra favorita Piombino. Una scelta «inaccettabile», insiste il Comitato: «la viabilità è inadeguata – spiega - Inoltre la sala di emodinamica a Piombino servirebbe solo la città di Piombino, mentre la sala di emodinamica a Cecina risolverebbe anche i problemi dell’Alta Val di Cecina. Non bisogna dimenticare che da Volterra a Pisa ci sono oltre 80 minuti di trasferimento».
Insomma, tirando le somme, «a noi sembra proprio che ci stanno proprio prendendo in giro e siamo sempre più convinti che due sale di emodinamica con una sola equipe sono l’unica soluzione efficiente», conclude la nota del Comitato, chiamando poi in causa il sindaco Samuele Lippi. «Non è più tempo di stare con un piede in più scarpe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una convinzione che viene anche dai dati, tipo quello secondo cui solo il 23 per cento di chi accusa i primi sintomi dell’infarto decide di chiamare il 118. Ma è proprio da questi numeri che si solleva il sospetto del Comitato. «È letteralmente scandaloso: dal 2010 ad oggi sono passati oltre 7 anni, e nessuno fino al 22 dicembre 2017 si è accorto che il 77 per cento dei pazienti con infarto si reca al pronto soccorso invece di attivare direttamente i servizi di emergenza medica che possono ridurre i tempi? – si chiede il Comitato – E in tutto questo tempo, nessuno ha pensato che, vista questa tendenza, sarebbe stato il caso di prevedere la presenza di un’ambulanza dedicata alla rete Ima d’istanza ai Pronto Soccorsi di Cecina e Piombino?». Numeri che fanno infuriare il Comitato, che definisce «dilettantesca» la gestione da parte dell’Asl sulla rete dell’infarto.
Ma gli esponenti vanno oltre e avanzano un retroscena a loro dire fondato: «la Sanità Toscana ha come progetto di nominare come primario della cardiologia di Livorno il Roberto Testa (oggi primario a Cecina ndr) e declassare la cardiologia di Cecina a Unità Operativa semplice». Altra questione sono poi le indiscrezioni secondo cui sarà solo una la sala emodinamica che potrà essere allestita e in quel caso sembra favorita Piombino. Una scelta «inaccettabile», insiste il Comitato: «la viabilità è inadeguata – spiega - Inoltre la sala di emodinamica a Piombino servirebbe solo la città di Piombino, mentre la sala di emodinamica a Cecina risolverebbe anche i problemi dell’Alta Val di Cecina. Non bisogna dimenticare che da Volterra a Pisa ci sono oltre 80 minuti di trasferimento».
Insomma, tirando le somme, «a noi sembra proprio che ci stanno proprio prendendo in giro e siamo sempre più convinti che due sale di emodinamica con una sola equipe sono l’unica soluzione efficiente», conclude la nota del Comitato, chiamando poi in causa il sindaco Samuele Lippi. «Non è più tempo di stare con un piede in più scarpe».
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