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Quando l’estate scorsa Pepi additava i falsi Modigliani

Quando l’estate scorsa Pepi additava i falsi Modigliani

CASTIGLIONCELLO. Ancora una volta il critico ed esperto d'arte Carlo Pepi, castiglioncellese d'adozione, è balzato alla ribalta della cronaca nazionale e non solo distinguendosi per avere smascherato...

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CASTIGLIONCELLO. Ancora una volta il critico ed esperto d'arte Carlo Pepi, castiglioncellese d'adozione, è balzato alla ribalta della cronaca nazionale e non solo distinguendosi per avere smascherato alcuni falsi d'arte. Grazie alla sua infallibile conoscenza nel campo delle arti figurative ed in particolare delle sculture, dei dipinti e dei disegni dell'artista livornese Amedeo Modigliani, su sua segnalazione i quadri già esposti al Palazzo Ducale di Genova, oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stati dichiarati tutti quanti falsi.

La vicenda ha avuto inizio nell'agosto scorso quando Pepi sollevò dubbi sull'autenticità di ben sedici dipinti e qualche settimana dopo i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimoniale Artistico sequestrarono ventun quadri provocando la chiusura anticipata della mostra. Oggi secondo la perizia depositata in tribunale dal perito Isabella Quattrocchi addirittura tutte le opere di Modigliani esposte sarebbero false. Solo uno dei disegni sequestrati sarebbe originale.

La direzione di Palazzo Ducale si è dichiarata parte lesa e se le prossime perizie relative all'esame sui pigmenti confermassero il giudizio negativo, il consiglio direttivo della Fondazione Palazzo Ducale deciderà quali iniziative intraprendere. Gli indagati per questa vicenda sono tre tra cui il curatore della mostra Rudy Chiappini. Secondo le prime indiscrezioni il perito Isabella Quattrocchi avrebbe scritto nella perizia depositata in procura che le tele esaminate sono state grossolanamente falsificate sia nel tratto che nel pigmento. Sembra perfino che le cornici siano provenienti da paesi dell'est europeo assolutamente non collegabili al periodo storico di Modigliani. Carlo Pepi è stato tempestato di telefonate da giornalisti di varie testate nazionali ed estere.

Da noi raggiunto telefonicamente si è dichiarato molto soddisfatto di questa operazione condotta dai carabinieri. Pepi che è ormai molto noto per la sua inesorabile caccia ai quadri falsi, si augura che questo sia davvero l'inizio di una vera e propria pulizia nel campo relativo agli allestimenti delle rassegne d'arte.

Dino Dini

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