Ex asilo di Rimigliano, i dubbi dei 5 Stelle
San Vincenzo, presentata dal meetup storico un’istanza all’amministrazione comunale
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SAN VINCENZO . Presenta un’istanza all’amministrazione comunale di San Vincenzo per far luce sulla convenzione stipulata nel 2011 «che ha lasciato definitivamente parte della Tenuta di Rimigliano, in mano alla società Rimigliano Srl», afferma il Meetup storico SanVincenzo5 Stelle. L’occasione si lega al piano di cessione degli edifici pubblici approvato lo scorso novembre in cui figura l’ex scuola materna di Rimigliano.
«La convenzione riportava che, con le opere di urbanizzazione secondaria elencate nel contratto del 2011 tra pubblico e privato, sarebbe stato realizzato, dietro autorizzazione dell’amministrazione comunale, e con idoneo progetto di riutilizzo, la ristrutturazione dell’ ex asilo – afferma il Meetup –. Ciò che lascia perplessi è la stima finale dell’immobile e del terreno. Il valore finale dell’ex asilo è di 950.800,67 euro, ma per effetto del costo ristrutturativo e dello sconto praticato dal Comune il valore dell’immobile scende a un prezzo arrotondato di 291.000 euro». Perciò si chiede: «Non era stato dichiarato dall’assessore all’urbanistica Roventini che il costo della ristrutturazione del vecchio asilo non sarebbe gravato sui cittadini?». Gli attivisti 5 Stelle si chiedono «come sia potuto accadere che un bene pubblico che, da contratti stipulati a suo tempo, avrebbe dovuto rientrare nelle mani dei cittadini ristrutturato ed efficiente, oggi si ritrovi a essere venduto al ribasso e senza che la Società che doveva completare opere di rifacimento e ricostruzione nell’edifico in questione abbia pagato l’importo dovuto degli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti in base alla convenzione del 2011». E proseguono: «Diversamente, la società che doveva ristrutturare l’ex asilo, la Rimigliano Srl, a questo punto avrebbe invece pagato, attraverso idonea polizza fideiussoria pari all’importo complessivo del progetto risultante, gli oneri di urbanizzazione secondaria. Ma come mai il Comune di San Vincenzo non ha permesso la ristrutturazione dell’edificio?».
Il Comune di San Vincenzo «ha prodotto un progetto di riutilizzo dell’immobile in maniera che la società che avrebbe dovuto ristrutturarlo rispettasse l’accordo della Convenzione del 2011? Qualora non fosse stato realizzato tale progetto, potremmo sapere perché?». Alla luce di questi fatti, il Meetup nell’istanza chiede «perché l’amministrazione sta cedendo a un privato un bene pubblico per 99 anni, invece di preoccuparsi di farlo ripristinare e destinarlo ai cittadini di San Vincenzo, visto che avrebbe dovuto anche compensare, insieme ai 260.000 metri quadrati di terreno ceduti dalla Rimigliano Srl, la vendita al privato di parte della Tenuta di Rimigliano?». E conclude: «Ricordiamo che nel 2011, quando è stata stipulata la convenzione, l’attuale sindaco di San Vincenzo era assessore all’Urbanistica».
«La convenzione riportava che, con le opere di urbanizzazione secondaria elencate nel contratto del 2011 tra pubblico e privato, sarebbe stato realizzato, dietro autorizzazione dell’amministrazione comunale, e con idoneo progetto di riutilizzo, la ristrutturazione dell’ ex asilo – afferma il Meetup –. Ciò che lascia perplessi è la stima finale dell’immobile e del terreno. Il valore finale dell’ex asilo è di 950.800,67 euro, ma per effetto del costo ristrutturativo e dello sconto praticato dal Comune il valore dell’immobile scende a un prezzo arrotondato di 291.000 euro». Perciò si chiede: «Non era stato dichiarato dall’assessore all’urbanistica Roventini che il costo della ristrutturazione del vecchio asilo non sarebbe gravato sui cittadini?». Gli attivisti 5 Stelle si chiedono «come sia potuto accadere che un bene pubblico che, da contratti stipulati a suo tempo, avrebbe dovuto rientrare nelle mani dei cittadini ristrutturato ed efficiente, oggi si ritrovi a essere venduto al ribasso e senza che la Società che doveva completare opere di rifacimento e ricostruzione nell’edifico in questione abbia pagato l’importo dovuto degli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti in base alla convenzione del 2011». E proseguono: «Diversamente, la società che doveva ristrutturare l’ex asilo, la Rimigliano Srl, a questo punto avrebbe invece pagato, attraverso idonea polizza fideiussoria pari all’importo complessivo del progetto risultante, gli oneri di urbanizzazione secondaria. Ma come mai il Comune di San Vincenzo non ha permesso la ristrutturazione dell’edificio?».
Il Comune di San Vincenzo «ha prodotto un progetto di riutilizzo dell’immobile in maniera che la società che avrebbe dovuto ristrutturarlo rispettasse l’accordo della Convenzione del 2011? Qualora non fosse stato realizzato tale progetto, potremmo sapere perché?». Alla luce di questi fatti, il Meetup nell’istanza chiede «perché l’amministrazione sta cedendo a un privato un bene pubblico per 99 anni, invece di preoccuparsi di farlo ripristinare e destinarlo ai cittadini di San Vincenzo, visto che avrebbe dovuto anche compensare, insieme ai 260.000 metri quadrati di terreno ceduti dalla Rimigliano Srl, la vendita al privato di parte della Tenuta di Rimigliano?». E conclude: «Ricordiamo che nel 2011, quando è stata stipulata la convenzione, l’attuale sindaco di San Vincenzo era assessore all’Urbanistica».
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