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Imu, troppe cartelle pazze preso d’assalto il Comune

Imu, troppe cartelle pazze preso d’assalto il Comune

Cecina, centinaia di contribuenti incolpevoli costretti a presentarsi negli uffici Il disservizio per le modalità con cui sono stati fatti gli accertamenti del 2012

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CECINA. In coda per ore. Si ritrovano nei locali del Comune Amico e tutti hanno in mano gli stessi fogli. L’attesa alimenta la rabbia. Rende impazienti. I più sanno che potrebbero essere altrove. A costringerli in quelle stanze dell’ex scuola elementare Guerrazzi è l’avviso ricevuto dalla fine di novembre dal Comune di Cecina in cui si chiede conto dell’Imu dovuta nel 2012. Richieste per lo più campate in aria per stessa ammissione dell’ente che verificato il dovuto annulla il pagamento. Ma il disagio subito resta per quel tempo rubato che ha scompaginato i programmi di centinaia di cecinesi. Il tutto perché una buona parte dei 1. 500 avvisi relativi all’Imu dovuta nel 2012 sono stati stampati in automatico e senza le necessarie verifiche.

Comodati, usufrutti. Insomma la gran parte delle detrazioni è rimasta fuori dalle verifiche e gli accertamenti hanno prodotto risultati errati. Anche la proprietà come prima casa, per cui l’Imu non è dovuta, in molti casi non risulta tale. «A novembre scadeva la possibilità di emettere gli avvisi per la richiesta dell’Imu dovuta nel 2012», dice l’assessore al Bilancio Federico Cartei. E la fretta per non bucare la scadenza ha partorito una marea di cartelle errate. Il dato ad oggi non è ancora stato quantificato. A tenere bloccato l’ufficio Tributi è stata l’attività di migrazione delle banche dati del Comune su una nuova piattaforma gestionale, che è stata completata a ottobre. «Non tutte le detrazioni sono rimaste agganciate alle schede degli immobili – spiega Cartei – e ad aggravare il problema è stato l’incrocio con i dati del Catasto che non sono aggiornati, specie per gli immobili più vecchi. Non c’è stato il tempo per affiancare il lavoro affidato a una ditta esterna, come facciamo da anni, i controlli del nostro personale». Che aggiunge: «Comprendo la rabbia della gente che oltretutto si è trovata a dover stare in fila pur sapendo di avere ragione. Presso lo sportello Comune Amico viene annullato tutto quello che risulta errato. Per gli studi professionali il consiglio è di prendere appuntamento in modo che le richieste possano essere evase al di là dell’orario di sportello al pubblico». E sottolinea: «Non tutto ovviamente è risultato errato e si sono trovati anche casi di mancati pagamenti». L’impegno è a partire con un altro passo nel 2018. «Il lavoro per gli avvisi relativi al 2013 inizierà da gennaio in modo che possa esserci il tempo per la verifica dei dati e limitare la possibilità di errore». (m.m.)

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