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No al rigassificatore Comitato al lavoro sul ricorso al Tar
ROSIGNANO. «Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) è quasi pronto e verrà depositato entro la scadenza del 25 gennaio 2018, debitamente arricchito dalle ragioni del no derivanti dalla...
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ROSIGNANO. «Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) è quasi pronto e verrà depositato entro la scadenza del 25 gennaio 2018, debitamente arricchito dalle ragioni del no derivanti dalla nuova Strategia energetica nazionale (Sen), elementi che valutiamo potrebbero essere molto utili ai fini di una sentenza a favore del no». Così il Comitato del No al Rigassificatore che fa il punto sulla battaglia legale che lo vede impegnato nel promuovere il ricorso al Tar contro il Decreto 215 del 14 luglio 2017.
«Dopo la positiva raccolta fondi conclusasi a circa metà settembre – prosegue il Comitato – tramite l’avvocato di riferimento abbiamo costantemente monitorato la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale (Guri) la cui data determina i 60 giorni di tempo per la presentazione del ricorso al Tar. Stranamente per ritardi tecnici nella trasmissione, ricezione e pubblicazione, che solitamente avviene in circa una o due settimane, questa è avvenuta soltanto il 25 novembre, ovvero con circa quattro mesi di ritardo. In questo arco di tempo è uscita la nuova Strategia energetica nazionale, della quale alcuni contenuti, in estrema sintesi utili a dare man forte alle ragioni del no al rigassificatore, sono stati inseriti nel ricorso al Tar».
Nel frattempo la seduta del Tar del 4 dicembre per discutere i vecchi ricorsi è stata rinviata a data da definire. «Ringraziamo di nuovo tutti coloro i quali hanno contribuito alla raccolta fondi e confermiamo a tutti che il ricorso è quasi pronto e verrà depositato entro la scadenza del 25 gennaio 2018, debitamente arricchito dalle ragioni del no derivanti dalla nuova Sen. Purtroppo i tempi di questo procedimento sono estenuanti e lunghissimi».
«Dopo la positiva raccolta fondi conclusasi a circa metà settembre – prosegue il Comitato – tramite l’avvocato di riferimento abbiamo costantemente monitorato la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale (Guri) la cui data determina i 60 giorni di tempo per la presentazione del ricorso al Tar. Stranamente per ritardi tecnici nella trasmissione, ricezione e pubblicazione, che solitamente avviene in circa una o due settimane, questa è avvenuta soltanto il 25 novembre, ovvero con circa quattro mesi di ritardo. In questo arco di tempo è uscita la nuova Strategia energetica nazionale, della quale alcuni contenuti, in estrema sintesi utili a dare man forte alle ragioni del no al rigassificatore, sono stati inseriti nel ricorso al Tar».
Nel frattempo la seduta del Tar del 4 dicembre per discutere i vecchi ricorsi è stata rinviata a data da definire. «Ringraziamo di nuovo tutti coloro i quali hanno contribuito alla raccolta fondi e confermiamo a tutti che il ricorso è quasi pronto e verrà depositato entro la scadenza del 25 gennaio 2018, debitamente arricchito dalle ragioni del no derivanti dalla nuova Sen. Purtroppo i tempi di questo procedimento sono estenuanti e lunghissimi».
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