Il Tirreno

Manca il marciapiede assegnatari fuori di casa

di Manolo Morandini
Manca il marciapiede assegnatari fuori di casa

La fine dei lavori nel cantiere degli 8 alloggi Erp in via della Magona slitta al 2018 L’assessore: «Nessuna delle persone in attesa è in mezzo a una strada»

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CECINA. Oltre tre anni di ritardo. Una riqualificazione infinita. E non si vede il finale. Anzi, a chi chiede quando le porte degli otto alloggi popolari in via della Magona verranno aperte si replica che è quasi tutto pronto. Stessa risposta di un anno fa. Anche la situazione non è mutata. Terminato l’edificio a tenere fuori da quelle stanze gli assegnatari Erp sono la mancanza del marciapiede e la sistemazione del piazzale esterno. Lavori a metà in carico al Comune di Cecina e per il resto di competenza Casalp.

Sette anni. Tanto è trascorso dall’assegnazione al Comune di Cecina di 4 milioni di euro delle risorse del Piano nazionale per l’edilizia abitativa. Era il 2010 mentre i bandi di gara risalgono al 2012. Due i progetti ammessi: il recupero dell’edificio di via della Magona e una nuova costruzione in via Pasolini. All’epoca dell’amministrazione guidata da Stefano Benedetti nel ruolo di assessore alle Politiche sociali c’era Lia Burgalassi. La stessa che oggi si ritrova a gestire la partita non ancora chiusa di via della Magona. «Ad allungare i tempi è stata la burocrazia – dice Burgalassi –. In origine doveva trattarsi di un intervento di riqualificazione di quell’edificio storico, in passato alloggio delle maestranze della Magona. Poi, quando si tratto di intervenire sul tetto ci si accorse che la struttura era compromessa e la Sovrintendenza acconsentì alla sostituzione edilizia. Ma si è trattato di rivedere il progetto iniziale e di tenere conto degli standard necessari previsti dalla normativa. Quindi con un iter che è dovuto ripartire da capo». L’indicazione per la consegna degli alloggi è «l’anno nuovo», dice l’assessore. Che aggiunge: «Le persone che sono in attesa non sono in mezzo a una strada, si tratta di casi di emergenza abitativa e sono tutte sistemate in alloggi pagati dal Comune. Con gli alloggi della Magona dovremmo arrivare al 50º in graduatoria», gli iscritti sono 290.

In questi mesi sono stati consegnati 16 alloggi Erp a Palazzi, 9 a Vallescaia e 10 attraverso la revoca. Sette 7 case popolari e tra queste due perché non erano effettivamente occupati oltre ad alcuni casi di decessi degli assegnatari. Nei tre casi dell’emergenza abitativa è stato verificato invece che non veniva rispettato il requisito del reddito, l’Isee deve essere inferiore a 16.500 euro.

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