Il Tirreno

Gestione dell’emergenza dimenticati anche i cartelli

Gestione dell’emergenza dimenticati anche i cartelli

S. Vincenzo, nessuna indicazione delle aree di attesa della popolazione  Protezione civile: iI Comune al lavoro per un nuovo piano con Sassetta  

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Capire che in piazza Giovanni XXIII sei al sicuro. Che puoi tirare il fiato, in attesa delle indicazioni della protezione civile, richiede l’occhio lungo. Difficile riuscirci in caso di emergenza. Il cartello che individua la piazza come Area di attesa della popolazione non è mai stato installato. Poco male, perché anche negli altri punti della cittadina l’indicazione non è stata installata. Manca in tutte e sei gli spazi all’aperto passati al vaglio degli esperti che più di tre lustri fa hanno redatto il Piano di protezione civile. Era l’epoca del Circondario della Val di Cornia. Risultato: un’evidente sensazione di trascuratezza. E un brivido freddo lungo la schiena.

A che cosa servono quei sei spazi e come sono stati individuati? Le aree di attesa sono luoghi di prima accoglienza per la popolazione in caso di calamità. Sono stati individuati in piazze, parcheggi e spazi pubblici ritenuti dagli esperti idonei e non soggetti a rischi evidenti. Anche il numero non è casuale. Tiene conto della capacità ricettiva degli spazi disponibili, del numero degli abitanti che vi può fare riferimento in caso di emergenza, delle dimensioni e tipologia degli eventi prevedibili ma anche della presenza turistica. E nel piano c’è scritto nero su bianco: “Si precisa che tali aree sono individuate al fine di fornire alla popolazione delle zone urbane un punto di riferimento in caso di emergenza nel quale poter sostare per alcune ore in attesa di rientrare nelle proprie case o essere indirizzati verso altre strutture”. È in questi sei spazi che alle persone sono garantite le informazioni e l’assistenza.

Che qualcosa sia sfuggito al controllo di chi dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini nelle situazioni straordinarie lo si ha chiaro in piazza Giovanni XXIII. Come nelle altre aree di attesa: parcheggio via Vittorio Emanuele II, parcheggio via Primo maggio, piazza a lato di via San Francesco, parcheggio via Biserno e giardini via Archimede.

Vane anche le ricerche di un’indicazione delle aree di attesa sul sito internet del Comune di San Vincenzo. Eppure, l’immediatezza dell’informazione in caso di emergenza è un fattore determinante. Eppure, dal 2009, ultima data di aggiornamento del piano di protezione civile in Comune nessuno ha provveduto a installare i cartelli per indicare i luoghi di attesa. (m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani