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Park Albatros, sul caso scintille politiche

Park Albatros, sul caso scintille politiche

San Vincenzo, la maggioranza striglia i consiglieri d’opposizione di Assemblea sanvincenzina

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SAN VINCENZO. «Una sceneggiata indecorosa da parte dei consiglieri di Assemblea sanvincenzina che hanno messo in risalto ancor di più la loro completa incapacità di rappresentare una opposizione politica costruttiva all’interno del consiglio comunale». Duro quanto netto il giudizio sulla condotta del gruppo di minoranza da parte della maggioranza che sostiene la giunta del sindaco Bandini.

A scaldare gli animi in sala consiliare nella seduta del 14 novembre è la variante al regolamento urbanistico, dopo il via libera della Regione Toscana, a cui si lega il piano attuativo del Park Albatros, che insiste nell’area in cui è stato accertata l’occupazione abusiva da parte della società a cui ha fatto seguito l’ordinanza di ripristino dei luoghi. «Il capogruppo di As ha letto un comunicato ideologico privo di contenuti politici ma farcito di malafede, inesattezze e falsità», si legge nella nota della maggioranza. «Dopodiché i consiglieri di As hanno abbandonato l’aula, sfuggendo a una discussione democratica senza entrare nel merito del punto all’ordine del giorno».

Al di là dello scontro la maggioranza sottolinea che «il potenziamento e il miglioramento dei servizi del villaggio turistico sono disciplinati dall’articolo 32 del Piano strutturale approvato». E prosegue: «I due piani attuativi sono ancora vigenti in virtù di una convenzione approvata con atto consiliare numero 117 del 28 novembre 2012, poi stipulata il 24 maggio 2013». Alla contestazione che la variante è stata fatta di nascosto, mantenendo un profilo basso e senza confronto, replica che «il 25 novembre 2016 è stata convocata un’assemblea pubblica, oltretutto molto partecipata, dove sono stati illustrati dettagliatamente i contenuti della variante. La variante è stata discussa e portata all’attenzione in ben tre commissioni consiliari ed è stata all’ordine del giorno e discussa in ben tre consigli comunali». E precisa che «l’iter di approvazione prevede la possibilità di presentare nei 60 giorni dopo l’adozione della variante eventuali osservazioni e che puntualmente As non l’ha fatto. Inoltre la variante è stata oggetto di esame in conferenza paesaggistica della Regione Toscana che l’ha ritenuta conforme al Pit e alle normative vigenti in materia di governo del territorio». E conclude: «Discutere e confrontarsi sugli atti amministrativi, anche con visioni diverse, è il fulcro della democrazia, sottrarsi a questo è sicura mancanza di rispetto delle istituzioni e di credibilità verso i cittadini».



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