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Telefonia mobile nuova antenna in zona San Carlo
San Vincenzo, raggiunto dal Comune l’accordo con Tim La convenzione prevede un canone annuo di 1.000 euro
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SAN VINCENZO. Anni al buio. Di telefoni cellulari improvvisamente inutili. Di segnale ballerino o completamente assente. L’abitudine imposta a chi vive a San Carlo è destinata a essere soppiantata nell’arco di un paio di settimane. La prossima settimana è previsto l’avvio dei lavori per l’installazione da parte di Tim di un impianto di telefonia cellulare che serva il territorio della frazione.
È già stata presentata negli uffici del Comune di San Vincenzo la comunicazione di inizio lavori, che ha concluso la fase procedurale ottenendo l’approvazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat). «Stiamo lavorando con Tim anche per risolvere il problema di accesso alla fibra ottica – dice l’assessore ai Lavori pubblici di San Vincenzo Antonio Russo –. La fibra è arrivata nella frazione da tempo, ma per come è stato codificato il sito ci sono stati dei problemi per stipulare contratti che prevedono i 20 Megabyte di banda. La soluzione che non ha implicazioni sul piano delle apparecchiature dovrebbe essere stata individuata».
La società Tim si è impegnata a versare al Comune di San Vincenzo un canone annuo di 1. 000 euro per l’occupazione del traliccio su cui installerà la propria antenna. È quanto emerge dalla delibera di giunta numero 244 del 24 ottobre in cui si fissato i termini della convenzione tra l’ente e l’azienda, sottolineando che “la ridotta entità del canone trova la sua motivazione nell’esiguo numero dei potenziali utenti, risiedendo a San Carlo circa 350 abitanti, nonché rispetto alla complessità e agli oneri di realizzazione dell’impianto”.
«Sarà un intervento risolutivo per San Carlo dove ci sono tante zone in cui il segnale è completamente assente – dice l’assessore Russo –. E tra queste c’è anche l’area della cava Solvay». Le prove per l’installazione dell’impianto, al fine di verificare la copertura del segnale in tutto l’abitato, sono state fatte la scorsa estate.
Il sito individuato è il serbatoio piezometrico in gestione ad Asa Spa che insiste all’interno del perimetro di cava. Una soluzione che consente di sfruttare la presenza di un traliccio e della fornitura elettrica. «Si è già tenuto il confronto tra i tecnica Tim e Asa per definire le modalità dell’intervento – conclude Russo –. Inoltre, con Solvay sono state concordate le modalità di accesso al sito anche per i futuri interventi di manutenzione e controllo».
È già stata presentata negli uffici del Comune di San Vincenzo la comunicazione di inizio lavori, che ha concluso la fase procedurale ottenendo l’approvazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat). «Stiamo lavorando con Tim anche per risolvere il problema di accesso alla fibra ottica – dice l’assessore ai Lavori pubblici di San Vincenzo Antonio Russo –. La fibra è arrivata nella frazione da tempo, ma per come è stato codificato il sito ci sono stati dei problemi per stipulare contratti che prevedono i 20 Megabyte di banda. La soluzione che non ha implicazioni sul piano delle apparecchiature dovrebbe essere stata individuata».
La società Tim si è impegnata a versare al Comune di San Vincenzo un canone annuo di 1. 000 euro per l’occupazione del traliccio su cui installerà la propria antenna. È quanto emerge dalla delibera di giunta numero 244 del 24 ottobre in cui si fissato i termini della convenzione tra l’ente e l’azienda, sottolineando che “la ridotta entità del canone trova la sua motivazione nell’esiguo numero dei potenziali utenti, risiedendo a San Carlo circa 350 abitanti, nonché rispetto alla complessità e agli oneri di realizzazione dell’impianto”.
«Sarà un intervento risolutivo per San Carlo dove ci sono tante zone in cui il segnale è completamente assente – dice l’assessore Russo –. E tra queste c’è anche l’area della cava Solvay». Le prove per l’installazione dell’impianto, al fine di verificare la copertura del segnale in tutto l’abitato, sono state fatte la scorsa estate.
Il sito individuato è il serbatoio piezometrico in gestione ad Asa Spa che insiste all’interno del perimetro di cava. Una soluzione che consente di sfruttare la presenza di un traliccio e della fornitura elettrica. «Si è già tenuto il confronto tra i tecnica Tim e Asa per definire le modalità dell’intervento – conclude Russo –. Inoltre, con Solvay sono state concordate le modalità di accesso al sito anche per i futuri interventi di manutenzione e controllo».
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