Tari, oltre 4.300 avvisi recupero per 1,5 milioni
di Manolo Morandini
Cecina, non si tratta di evasione ma per lo più utenze nuove o per subentro Tra i casi anche i conguagli dovuti per la variazione della base imponibile
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CECINA. Il conto sfiora 1,5 milioni di euro. A pagarlo saranno 4.357 contribuenti di Cecina a cui il Comune tra il 9 e il 12 ottobre ha recapitato gli avvisi di pagamento per la tassa sui rifiuti. Non si tratta di recupero dell’evasione, ma di nuove posizioni per utenze domestiche e non domestiche. Aperte sulla scorta di subentri, nuove residenze o attività produttive e commerciali.
L’ammontare esatto dell’operazione di recupero è di 1.488.402 euro, al lordo del tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela ambientale. E si tratta di una cifra che guarda al passato, fino al 2016. Il grosso è alimentato dalle dichiarazioni dei contribuenti, fatte successivamente alla data in cui viene inviato il bollettino per la tassa dell’anno, ovvero nel corso dei primi mesi dei vari anni di competenza. Da qui la tassazione di nuove utenze domestiche e non domestiche, la variazione della base imponibile per esempio per la rideterminazione dei parametri di calcolo come il numero dei componenti il nucleo familiare.
Gli otre quattromila destinatari degli avvisi di pagamento «per avere informazioni in merito all’atto notificato – dice Cartei – possono rivolgersi al Comune Amico, presso la sede di piazza Carducci». Il servizio è attivo il lunedì, martedì e venerdì dalle 9 alle 12,30 e il giovedì dalle 15 alle 17. Inoltre, è possibile essere ricevuti su appuntamento il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 12,30 e il martedì dalle 15 alle 17.
«Non trattandosi di un recupero per mancati pagamenti abbiamo la convinzione che la riscossione raggiunga un’elevata percentuale rispetto al totale della cifra – dice l’assessore al Bilancio di Cecina Federico Cartei –. La cifra è stata comunque accantonata in via prudenziale nel fondo per crediti di dubbia esigibilità e questo ci consentirà di avere una boccata d’ossigeno a fine anno. Lo abbiamo fatto con una variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale questo luglio». Il meccanismo è contabile. Con l’approvazione del bilancio consuntivo l’ente potrà tirare una riga e alleggerire il fondo crediti di dubbia esigibilità, che per legge deve essere costituito e coprire una percentuale definita rispetto al totale dei crediti, di una cifra pari all’importo incassato con i ruoli suppletivi della Tari. Le risorse che vengono liberate tra l’altro non sono vincolate per cui potranno essere utilizzate per la spesa corrente dell’ente.
L’ammontare esatto dell’operazione di recupero è di 1.488.402 euro, al lordo del tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela ambientale. E si tratta di una cifra che guarda al passato, fino al 2016. Il grosso è alimentato dalle dichiarazioni dei contribuenti, fatte successivamente alla data in cui viene inviato il bollettino per la tassa dell’anno, ovvero nel corso dei primi mesi dei vari anni di competenza. Da qui la tassazione di nuove utenze domestiche e non domestiche, la variazione della base imponibile per esempio per la rideterminazione dei parametri di calcolo come il numero dei componenti il nucleo familiare.
Gli otre quattromila destinatari degli avvisi di pagamento «per avere informazioni in merito all’atto notificato – dice Cartei – possono rivolgersi al Comune Amico, presso la sede di piazza Carducci». Il servizio è attivo il lunedì, martedì e venerdì dalle 9 alle 12,30 e il giovedì dalle 15 alle 17. Inoltre, è possibile essere ricevuti su appuntamento il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 12,30 e il martedì dalle 15 alle 17.
«Non trattandosi di un recupero per mancati pagamenti abbiamo la convinzione che la riscossione raggiunga un’elevata percentuale rispetto al totale della cifra – dice l’assessore al Bilancio di Cecina Federico Cartei –. La cifra è stata comunque accantonata in via prudenziale nel fondo per crediti di dubbia esigibilità e questo ci consentirà di avere una boccata d’ossigeno a fine anno. Lo abbiamo fatto con una variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale questo luglio». Il meccanismo è contabile. Con l’approvazione del bilancio consuntivo l’ente potrà tirare una riga e alleggerire il fondo crediti di dubbia esigibilità, che per legge deve essere costituito e coprire una percentuale definita rispetto al totale dei crediti, di una cifra pari all’importo incassato con i ruoli suppletivi della Tari. Le risorse che vengono liberate tra l’altro non sono vincolate per cui potranno essere utilizzate per la spesa corrente dell’ente.
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