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Residenti contro la movida Lippi: «Incontro con l’Arpat»

Residenti contro la movida Lippi: «Incontro con l’Arpat»

CECINA. «È importante trovare un equilibrio tra le necessità dei residenti e le attività commerciali». Questo, in sintesi, il parere del sindaco Samuele Lippi dopo la protesta di un gruppo di...

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CECINA. «È importante trovare un equilibrio tra le necessità dei residenti e le attività commerciali». Questo, in sintesi, il parere del sindaco Samuele Lippi dopo la protesta di un gruppo di residenti del centro, che hanno fatto notare come nell’area tra vicolo Bargilli e piazza Carducci troppo spesso la movida davanti ai locali dell’area comporti musica alta e schiamazzi fino a tarda notte.

Tutto ciò chiaramente ha generato polemiche da parte di chi abita nella zona, che non può dormire e deve convivere almeno tre sere a settimana con il caos fuori dalle finestre. Per non parlare di bottiglie e bicchieri abbandonati dalle centinaia di ragazzi che soprattutto nelle serate di giovedì, venerdì e sabato passano le serate tra vicolo Bargilli e piazza Carducci. «Abbiamo già fatto alcuni controlli - assicura il sindaco - Tra l’altro una delle scorse sere sono andato di persona nella zona in questione».

A puntare il dito contro il caos che soprattutto nei fine settimana attanaglia il centro cittadini sono stati (come riportato nel giornale di mercoledì scorso, ndr) Andrea Camarlinghi e Giacomo Campodonico, che parlano in qualità di rappresentanti dei residenti dell’area. «C’è talmente caos - spiegano - che non si riesce neanche a stare tranquilli dentro casa. Nella zona abitano molte persone anziane, che non chiudono occhio e fanno una vita infernale». I residenti, nonostante abbiano più volte fatto presente la situazione all’amministrazione, anche tramite gli esposti, non hanno mai ricevuto risposte chiare. E ora chiedono una soluzione.

«Si tratta indubbiamente - riprende il sindaco - di un equilibrio precario. Da una parte ci sono le esigenze dei residenti che devono sì sopportare, ma fino ad un certo punto, e dall’altra quelle delle attività economiche, importanti per la vita del paese». Un equilibrio che evidentemente negli ultimi mesi non è stato possibile mantenere.

Lippi intanto garantisce di aver «già contattato l’Arpat che incontreremo la prossima settimana Di certo prenderemo qualche provvedimento».(a.c.)

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