san vincenzo
Nuovo stop al cantiere ex Faro
Il Tar della Toscana accoglie la richiesta di sospensione dei lavori
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SAN VINCENZO. Stop in via cautelare al cantiere di sostituzione e ristrutturazione dell’ex pizzeria Il Faro. Ed è il secondo inciampo per l’operazione di ristrutturazione che punta a realizzare dove c’era una struttura a un solo piano una su quattro piani, di cui tre fuori terra. Accolta dalla terza sezione del Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) la richiesta di sospensione, in attesa del giudizio di merito, del nuovo permesso a costruire rilasciato dal Comune di San Vincenzo alla Agi Spa. Il decreto che congela il cantiere alle fondamenta è del 9 ottobre e fissa la trattazione di merito al 31 ottobre.
Il nuovo permesso a costruire è stato rilasciato il 31 agosto dal Comune di San Vincenzo su un nuovo progetto presentato lo scorso giugno dalla proprietà a seguito della sentenza del 3 maggio del Tar che ha annullato il precedente permesso a costruire. Il nuovo capitolo giudiziario si apre a seguito del ricorso proposto da Cesare Molta e Maria Grazia Giovanna Sagaci contro il Comune di San Vincenzo e Agi Spa, Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini. Gli stessi protagonisti della precedente controversia.
Nel decreto si fa riferimento anche all’ipotesi sostenuta dall’amministrazione comunale nella seduta del consiglio comunale del 27 settembre in cui si fa riferimento alla possibilità di ammettere il rialzamento delle coperture degli edifici esistenti, a condizione che i nuovi fabbricati non superino la “linea del cielo” delimitata dagli edifici più alti circostanti. Ma anche alla delibera del consiglio comunale numero 97 del 29 novembre 2016 dal titolo “Correzione dell’errore materiale elaborato Rca disciplina del piano del nuovo piano strutturale e interpretazione normativa. Provvedimenti”.
Il nuovo progetto, a cura del geometra Marco Sparapani, prevede la realizzazione di un unico edificio residenziale, caratterizzato da tre piani fuori terra con copertura a terrazza. Il parere positivo all’istruttoria per il rilascio del permesso a costruire è firmato dal geometra comunale Salvatore Dell’Aiera, responsabile del procedimento, il 22 agosto. L’operazione consiste nella sostituzione edilizia di volumi esistenti ad uso commerciale (bar/ristorante “Il Faro” ) e residenziale (autorimessa), e la loro ricostruzione nel lotto di pertinenza, al fine di realizzare un unico edificio con tre appartamenti e i relativi locali a uso garage. Nell’istruttoria si legge che l’edificio ad uso bar/ristorante ha un volume pari a 759,27 metri cubi, mentre l’autorimessa ha una superficie utile di 27,50 metri quadrati e un volume di 72,60 metri cubi, per un volume massimo complessivo oggetto di recupero di 831,87 metri cubi. Entrambi i fabbricati sono classificati M4 e ricadono nella perimetrazione del subsistema insediativo della Città consolidata. L’area non è assoggettata da nessun tipo di vincolo ma è ubicata al confine col demanio marittimo: i nulla osta favorevoli di Capitaneria di porto e Agenzia delle dogane sono stati acquisiti preventivamente. (m.m.)
Il nuovo permesso a costruire è stato rilasciato il 31 agosto dal Comune di San Vincenzo su un nuovo progetto presentato lo scorso giugno dalla proprietà a seguito della sentenza del 3 maggio del Tar che ha annullato il precedente permesso a costruire. Il nuovo capitolo giudiziario si apre a seguito del ricorso proposto da Cesare Molta e Maria Grazia Giovanna Sagaci contro il Comune di San Vincenzo e Agi Spa, Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini. Gli stessi protagonisti della precedente controversia.
Nel decreto si fa riferimento anche all’ipotesi sostenuta dall’amministrazione comunale nella seduta del consiglio comunale del 27 settembre in cui si fa riferimento alla possibilità di ammettere il rialzamento delle coperture degli edifici esistenti, a condizione che i nuovi fabbricati non superino la “linea del cielo” delimitata dagli edifici più alti circostanti. Ma anche alla delibera del consiglio comunale numero 97 del 29 novembre 2016 dal titolo “Correzione dell’errore materiale elaborato Rca disciplina del piano del nuovo piano strutturale e interpretazione normativa. Provvedimenti”.
Il nuovo progetto, a cura del geometra Marco Sparapani, prevede la realizzazione di un unico edificio residenziale, caratterizzato da tre piani fuori terra con copertura a terrazza. Il parere positivo all’istruttoria per il rilascio del permesso a costruire è firmato dal geometra comunale Salvatore Dell’Aiera, responsabile del procedimento, il 22 agosto. L’operazione consiste nella sostituzione edilizia di volumi esistenti ad uso commerciale (bar/ristorante “Il Faro” ) e residenziale (autorimessa), e la loro ricostruzione nel lotto di pertinenza, al fine di realizzare un unico edificio con tre appartamenti e i relativi locali a uso garage. Nell’istruttoria si legge che l’edificio ad uso bar/ristorante ha un volume pari a 759,27 metri cubi, mentre l’autorimessa ha una superficie utile di 27,50 metri quadrati e un volume di 72,60 metri cubi, per un volume massimo complessivo oggetto di recupero di 831,87 metri cubi. Entrambi i fabbricati sono classificati M4 e ricadono nella perimetrazione del subsistema insediativo della Città consolidata. L’area non è assoggettata da nessun tipo di vincolo ma è ubicata al confine col demanio marittimo: i nulla osta favorevoli di Capitaneria di porto e Agenzia delle dogane sono stati acquisiti preventivamente. (m.m.)
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