Il Tirreno

Caos sosta sulla Principessa no alla mozione in consiglio

Caos sosta sulla Principessa no alla mozione in consiglio

Le strisce blu anche dove non si paga sul lato a monte di Rimigliano La maggioranza respinge la verifica richiesta da Assemblea sanvincenzina

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SAN VINCENZO. «Il sindaco e la giunta non hanno il compito di fare i controlli, ma se serve faremo un’ulteriore verifica». Così il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini replica al termine della discussione in consiglio comunale sul caso della striscia blu per la sosta a pagamento sul lato monte del parco costiero di Rimigliano, che corre initerrotta tra gli ingressi uno e cinque, diversamente da quanto previsto nell’ordinanza numero 94 del 9 giugno, che prevede dei tratti di sosta libera.

La mozione con cui i consiglieri di Assemblea sanvincenzina (As) chiedono di verificare lo stato dell’arte viene respinta, ci sono il voto contrario della maggioranza e l’astensione di Luca Cosimi di San Vincenzo c’è.

«I conti non tornano e sono molti i fruitori paganti dei parcheggi lato monte di via della Principessa che potrebbero aver ingiustamente corrisposto un pedaggio che non doveva essere versato – dice il capogruppo della lista As Paolo Riccucci – ma, nonostante gli atti ufficiali portati in consiglio, la giunta Bandini continua a ignorare il lato illegittimo di quanto accaduto sperando che ci si dimentichi della questione.

Stando all’ordinanza 94 sono previste delle strisce bianche a bilanciare quelle blu. Ma sull’asfalto non si trovano dove dovrebbero essere. E neppure c’è una segnaletica verticale che individua i tratti in cui si può lasciare l’auto liberamente. «Attraverso l’imbarazzato intervento dell’assessore Antonio Russo e del sindaco Bandini, durante l’ultimo consiglio comunale l’amministrazione ha ammesso di non sapere qual è la reale situazione delle strisce blu su via della Principessa – afferma Riccucci –. Ci risulta invece che proprio i tecnici del comune, sotto richiesta della polizia municipale abbiano segnalato le chilometriche con la corrispondenza dei parcheggi a pagamento. Di questo sindaco e giunta non sapevano nulla?». E conclude: «Non possiamo accettare che di fronte all'evidenza non venga ristabilita la legalità. Al di là di eventuali ricorsi che al momento non sembrano esserci stati, come dichiarato da Bandini, ciò che non possiamo assolutamente ammettere è che un’amministrazione riscuota tariffe che non sono dovute: si tratta di una vera e propria truffa ai danni di tutti i cittadini, che hanno pagato e non avrebbero dovuto».

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