Il Tirreno

Ammoniaca alle Spiagge bianche, Arpat: "Valori alti a nord del Fosso Bianco"

di Andrea Rocchi
Accampamenti alle spiagge bianche di Vada
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Accampamenti alle spiagge bianche di Vada

I dati dell'ultimo campionamento. Solvay sull'incidente: «Procedure rispettate». Ipotesi black out del cervellone della sodiera. Bufera sulla balneazione alle Spiagge Bianche

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ROSIGNANO. Intanto un primo elemento: l’incidente di lunedì 28 agosto in sodiera è successo alle 15.50. L’impianto è ripartito regolarmente e il giorno successivo alle 10 la situazione era tornata alla normalità. Lo dice Arpat, che non spiega tuttavia le cause . Parla genericamente di verifica “dei dati disponibili della sala controllo per le diverse apparecchiature interessate del settore distillazione e scarico finale” e delle “valutazioni fatte dalla società' stessa in base alle informazioni assunte direttamente dagli operatori in turno nel suddetto periodo”.

Blocco in sodiera, perché? Cosa sia successo e perché non è ancora chiaro. Secondo nostre fonti si sarebbe verificato un blocco del sistema informativo, il cervellone della sodiera, con successiva aperture delle valvole di scarico e la raccolta dei liquidi nella vasche di contenimento. La procedura avrebbe visto l’impiego anche dei vigili del fuoco interni per l’abbattimento dell’ ammoniaca attraverso cortine nebulizzatrici. Solvay, interpellata sul fatto, non entra nel merito (visto - dice - che c’è un’inchiesta di Arpat) ma riferisce di un evento di “natura episodica e durata limitata”. E spiega anche che “già qualche ora dopo l’impianto è stato riavviato nelle normali condizioni di marcia, secondo procedure interne previste per garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza e impatto ambientale”. «Solvay – dicono in azienda - ha già messo a disposizione degli enti di controllo ogni dato e informazione in proprio possesso, con uno spirito di massima collaborazione, ai fini di una accurata ricostruzione degli eventi.

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Arpat: procedure corrette. Sulle operazioni messe in campo dall’azienda chimica, Arpat spiega: «La fase di arresto in emergenza degli impianti sia stata gestita correttamente mentre le fasi di riavviamento impianti ed in particolare di messa a regime degli stessi, avvenuta nelle prime ore del 29 agosto 2017, sono ancora in fase di studio così come i risultati del parametro azoto ammoniacale ottenuti dall'analisi dei campioni ancora disponibili presso il laboratorio Solvay. L'indagine è ancora in corso per correlare tutti gli aspetti ambientali emersi».

Ammoniaca ancora in mare, record a nord del Fosso Bianco. Arpat ha poi reso noti i dati sui campionamenti eseguiti il 31 agosto (dopo quelli del 29 a ridosso dell’incidente). I prelievi sono stati effettuati dalla battigia, in corrispondenza dei sei punti (3 a sud e 3 a nord dallo scarico generale della società Solvay). «Rispetto ai valori di concentrazione ottenuti per tale data - scrive Arpat - , nei campioni del 31 agosto si osserva un incremento dei valori nei punti a nord dello scarico e una diminuzione dei valori nei punti a sud dello scarico, coerente con la direzione prevalente dei venti (da sud ovest. Il punto a maggiore concentrazione risulta quello situato 100 mt a nord dello scarico (1,71 mg/l). Informati Comune e Asl. «I risultati - informa Arpat - sono stati inviati al Comune di Rosignano Solvay ed alla Asl per le opportune valutazioni di competenza. I pesci prelevati martedì 29 agosto, sono ancora presso la sede di Pisa dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Lazio e Toscana, per accertarne le cause della morte. 

Bufera sulla balneazione. Non si placa la polemica sul divieto di balneazione. Il Comune - sulla base delle assicurazioni del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl che ha ritenuto le concentrazioni di azoto ammoniacale ininfluenti per la salute umana - ha deciso di non intervenire per estenderlo. Diversamente il M5S di Rosignano chiede un intervento adeguato ed ha già polemizzato col sindaco per non aver vietato da subito la balneazione alle Spiagge Bianche appena avuta notizia dello sversamento. I dati delle ultime analisi (quelle del 31, quelle di ieri si avranno nei prossimi giorni) confermano la permanenza di ammoniaca vicino al fosso. Cambierà qualcosa? Intanto la consigliera M5S Serena Mancini in un post su Facebook annuncia un esposto in Procura sulla vicenda.

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