Il Tirreno

Telecamere sulla strada per scongiurare incidenti a Marina di Castagneto

di Divina Vitale
Telecamere sulla strada per scongiurare incidenti a Marina di Castagneto

Castagneto Carducci, la richiesta di una turista: «Mio marito investito da un’auto pirata». Si moltiplicano le segnalazioni per mettere in sicurezza la ciclabile che porta alla frazione a mare

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CASTAGNETO CARDUCCI. Ancora proteste attorno alla sicurezza del tratto di pista ciclopedonale di Marina di Castagneto, che parte in prossimità del parco giochi Cavallino matto fino al centro del paese. L’ultima ad alzare la voce è la turista Giovanna Maria Manchinu, abita a Firenze e racconta il brutto incidente capitato al marito. Chiede più controlli e l’installazione di telecamere per incastrare eventuali “pirati” della strada ma anche per fare chiarezza su tante dinamiche di sinistri, purtroppo anche mortali, che su questa strada si sono verificati. La richiesta è stata inviata alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini.

«Chiederei di installare telecamere nel tratto che va dalla rotonda di Marina, vicino al Cavallino matto – afferma Giovanna Maria Manchinu – fino a Marina centro, in prossimità del negozio alimentare Ridi. In questo tratto in brevissimo tempo si sono già verificati due incidenti, senza stare a ricordare, quelli mortali degli anni scorsi. Personalmente lo scorso 17 luglio mio marito è stato investito da un’auto, di cui poi si sono perse le tracce. Ha riportato una serie di lesioni e si trova tutt’ora in ospedale. Credo che se ci fosse stata una telecamera, le forze dell’ordine avrebbero potuto individuare l’auto e il pirata colpevole dell’incidente. Sarebbe importante per la sicurezza di tutti». Che aggiunge: «Ho anche chiamato la Prefettura di Livorno ma mi hanno spiegato che la questione è di competenza comunale».

Nel frattempo il caso continua a essere dibattuto sui social. Un utente, non residente in zona, prova anche ad azzardare delle proposte di viabilità alternative ritenute, a suo avviso, risolutive. Considerando anche alcune modifiche a livello urbanistico. «Dal Cavallino in poi – dice Matteo Cirri – si potrebbe portare la sede stradale tutta a destra lasciando che siano i pini a segnarne l’estremità, così si garantirebbe un piccolo vialetto pedonale. Ancora stringere leggermente le due corsie per le auto e sulla striscia di mezzo mettere un divisorio rialzato in modo da impedire sorpassi, questo costringerebbe anche le auto ad andare più piano, come hanno fatto per esempio nel paese di Martignana, frazione di Empoli, in provincia di Firenze». Che aggiunge: «Inoltre sulla sinistra della carreggiata rimarrebbe uno spazio idoneo per fare una pista ciclabile e pedonale asfaltata o in altro materiale più ecologico. Questa andrebbe, a sua volta, divisa dalla carreggiata delle auto con un robusto guard-rail». E conclude: «Così si andrebbe a migliorare la sicurezza, non si taglierebbero pini e non si avrebbero due mezze strade, a destra e a sinistra, che non servono a niente. Oltretutto il costo dovrebbe essere abbastanza contenuto».

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