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Caso emodinamica conferenza urgente con la direzione Asl
di Manolo Morandini
Assemblea straordinaria mercoledì in Bassa Val di Cecina Lippi: «Accolgo favorevolmente l’apertura del dibattito»
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CECINA. Siamo allo studio di fattibilità, annunciato dalla Regione Toscana, ma non ancora avviato. Eppure l’ipotesi che sia l’ospedale di Piombino e non Cecina la sede dove installare di una sala di emodinamica, per garantire i tempi migliori di ricovero e la sicurezza degli infartuati, agita. Dà le palpitazioni alla politica, agli amministratori locali e perfino ai comitati a difesa dei presidi ospedalieri. In un groviglio di interessi che mescola la salute ad altro. Lo sottolineano i tempi di reazione. Prima la lettera aperta dei sindaci della Bassa Val di Cecina al collega Samuele Lippi, come presidente della Conferenza dei sindaci, perché convochi un incontro urgentemente e spieghi la situazione nei dettagli. E a distanza di una manciata di ore la replica in forma di favorevole apertura al dibattito con la convocazione di un’assemblea straordinaria della conferenza dei sindaci zonale per mercoledì 16 agosto alle 16 alla presenza della direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis.
C’è un braccio di ferro in corso. Quello evidente nel percorso per mettere in rete i due ospedali di Piombino e Cecina, con la difficoltà di garantire un equilibrio accettabile tra i servizi attuali e quello che sarà, anche per effetto dell’adeguamento ai numeri del Decreto Balduzzi, il futuro dei due poli. Sul fronte dell’emodinamica ad oggi c’è un risultato tangibile. Si è rotto un tabù. E preso atto che c’è un buco. Tra Livorno, Pisa e Lucca ci sono addirittura 4 sale di emodinamica in 30 chilometri, mentre a sud nessuna fino a Grosseto.
La discussione nella conferenza dei sindaci zonale viene anticipata al 16 agosto rispetto alla discussione già fissata per il 6 settembre. Lo sostiene il sindaco di Cecina Samuele Lippi che dice di «accogliere favorevolmente l’apertura del dibattito sull’ipotesi di un reparto di emodinamica nell’area a sud di Livorno e la richiesta dei sindaci della Bassa Val di Cecina anticipando la discussione, data l’importanza del tema». Che aggiunge: «Sulla questione emodinamica ho sempre ribadito due cose, che l’area tra Livorno e Grosseto è scoperta e svantaggiata per quello che riguarda la rete dell’infarto, estremamente tempo-dipendente, e che ne avrei fatto una battaglia da portare fino in fondo, pur con un risultato affatto scontato. Il primo importante risultato ottenuto è stata la condivisione dell’azienda sanitaria e dei sindaci su questa sofferenza dimostrata con l’inserimento nel piano di Area Vasta». E prosegue: ««Esiste un progetto dei cardiologi dell’ex Asl 6 che prevedeva un’emodinamica a Cecina. Lo scorso agosto ho consegnato questo progetto nelle mani dell’Assessore regionale, ricevendo l’assicurazione che sarebbe stata fatta una valutazione sull’esigenza dell’area compresa tra Livorno e Grosseto».
«La notizia che verrà realizzato uno studio di fattibilità per l’apertura di un reparto di emodinamica all’interno dell’ospedale unico di Cecina e Piombino per chi come me ha creduto fortemente in questo progetto è un grande risultato, soprattutto considerando che quest’ipotesi non era neanche in discussione. Per il momento – conclude Lippi – niente è deciso se non di avviare uno studio, e saranno i risultati oggettivi di questo studio a stabilire quale sia la collocazione più idonea per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini di questo tratto di costa».
C’è un braccio di ferro in corso. Quello evidente nel percorso per mettere in rete i due ospedali di Piombino e Cecina, con la difficoltà di garantire un equilibrio accettabile tra i servizi attuali e quello che sarà, anche per effetto dell’adeguamento ai numeri del Decreto Balduzzi, il futuro dei due poli. Sul fronte dell’emodinamica ad oggi c’è un risultato tangibile. Si è rotto un tabù. E preso atto che c’è un buco. Tra Livorno, Pisa e Lucca ci sono addirittura 4 sale di emodinamica in 30 chilometri, mentre a sud nessuna fino a Grosseto.
La discussione nella conferenza dei sindaci zonale viene anticipata al 16 agosto rispetto alla discussione già fissata per il 6 settembre. Lo sostiene il sindaco di Cecina Samuele Lippi che dice di «accogliere favorevolmente l’apertura del dibattito sull’ipotesi di un reparto di emodinamica nell’area a sud di Livorno e la richiesta dei sindaci della Bassa Val di Cecina anticipando la discussione, data l’importanza del tema». Che aggiunge: «Sulla questione emodinamica ho sempre ribadito due cose, che l’area tra Livorno e Grosseto è scoperta e svantaggiata per quello che riguarda la rete dell’infarto, estremamente tempo-dipendente, e che ne avrei fatto una battaglia da portare fino in fondo, pur con un risultato affatto scontato. Il primo importante risultato ottenuto è stata la condivisione dell’azienda sanitaria e dei sindaci su questa sofferenza dimostrata con l’inserimento nel piano di Area Vasta». E prosegue: ««Esiste un progetto dei cardiologi dell’ex Asl 6 che prevedeva un’emodinamica a Cecina. Lo scorso agosto ho consegnato questo progetto nelle mani dell’Assessore regionale, ricevendo l’assicurazione che sarebbe stata fatta una valutazione sull’esigenza dell’area compresa tra Livorno e Grosseto».
«La notizia che verrà realizzato uno studio di fattibilità per l’apertura di un reparto di emodinamica all’interno dell’ospedale unico di Cecina e Piombino per chi come me ha creduto fortemente in questo progetto è un grande risultato, soprattutto considerando che quest’ipotesi non era neanche in discussione. Per il momento – conclude Lippi – niente è deciso se non di avviare uno studio, e saranno i risultati oggettivi di questo studio a stabilire quale sia la collocazione più idonea per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini di questo tratto di costa».
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