Sportello bancomat Mps chiude i battenti ignorate le proteste
CASTIGLIONCELLO. Nella settimana di ferragosto chiude lo sportello Bancomat del Monte dei Paschi. Si trattava dell’unico presente nel centro della frazione balneare, una tra le più importanti della...
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CASTIGLIONCELLO. Nella settimana di ferragosto chiude lo sportello Bancomat del Monte dei Paschi. Si trattava dell’unico presente nel centro della frazione balneare, una tra le più importanti della Toscana. Residenti, turisti e operatori commerciali sono infuriati per la scelta effettuata da Mps. L’unico bancomat al momento disponibile (di altra filiale) è quello a Portovecchio accanto alla farmacia o il bancomat della filiale Monte dei Paschi a Caletta a più di un chilometro di distanza dalla zona centrale della frazione. Entrambi disagevoli da raggiungere a piedi, rispetto a piazza della Vittoria dove si trovano concentrati alberghi, ristoranti e attività commerciali. Un bancomat dunque strategico per i villeggianti, italiani e stranieri, che raggiungono la frazione ma anche per tanti residenti.
Gli operatori commerciali parlano di un danno per le loro attività e di un danno di immagine per una frazione balneare importante come è quella di Castiglioncello. «E’ un danno enorme - dice Vanessa Guidi, presidente del Ccn che, proprio pochi mesi fa, consegnò una raccolta di firme all’Istituto di credito senese - un danno che colpisce gli operatori commerciali ma anche l’immagine di Castiglioncello.
«Lo abbiamo fatto presente al Monte dei Paschi anche quando, a marzo, decisero di chiudere la filiale. Anche il sindaco si era mosso per chiedere al Monte dei Paschi di trovare una soluzione. Ovviamente l’istituto bancario è privato e più di tanto non possiamo mettere in atto. Ci auguriamo che il Monte dei Paschi pensi agli interessi del paese e dei suoi correntisti molti dei quali, appunto, operatori commerciali. E che pensi anche al disagio creato ai residenti e ai turisti». La vicenda è scoppiata a metà del febbraio scorso quando l’istituto bancario ha deciso di chiudere la filiale di Castiglioncello aperta nel 1997. Immediatamente si è attivata, per conto del Ccn, Vanessa Guidi. Dopo le prime proteste è partita una raccolta di firme. In campo è sceso anche il sindaco Alessandro Franchi che, sempre nel febbraio scorso, ha inviato una lettera indirizzata direttamente alla Direzione generale dell’istituto di credito senese chiedendo di valutare soluzioni alternative. A metà marzo la filiale di Castiglioncello viene chiusa ma l’istituto si impegna a tenere aperto il proprio servizio di bancomat fino a settembre. Ieri mattina la sorpresa. Dalla filiale di Caletta nessun commento se non che «si tratta di decisioni che vengono prese dalla Direzione generale».
Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli operatori commerciali parlano di un danno per le loro attività e di un danno di immagine per una frazione balneare importante come è quella di Castiglioncello. «E’ un danno enorme - dice Vanessa Guidi, presidente del Ccn che, proprio pochi mesi fa, consegnò una raccolta di firme all’Istituto di credito senese - un danno che colpisce gli operatori commerciali ma anche l’immagine di Castiglioncello.
«Lo abbiamo fatto presente al Monte dei Paschi anche quando, a marzo, decisero di chiudere la filiale. Anche il sindaco si era mosso per chiedere al Monte dei Paschi di trovare una soluzione. Ovviamente l’istituto bancario è privato e più di tanto non possiamo mettere in atto. Ci auguriamo che il Monte dei Paschi pensi agli interessi del paese e dei suoi correntisti molti dei quali, appunto, operatori commerciali. E che pensi anche al disagio creato ai residenti e ai turisti». La vicenda è scoppiata a metà del febbraio scorso quando l’istituto bancario ha deciso di chiudere la filiale di Castiglioncello aperta nel 1997. Immediatamente si è attivata, per conto del Ccn, Vanessa Guidi. Dopo le prime proteste è partita una raccolta di firme. In campo è sceso anche il sindaco Alessandro Franchi che, sempre nel febbraio scorso, ha inviato una lettera indirizzata direttamente alla Direzione generale dell’istituto di credito senese chiedendo di valutare soluzioni alternative. A metà marzo la filiale di Castiglioncello viene chiusa ma l’istituto si impegna a tenere aperto il proprio servizio di bancomat fino a settembre. Ieri mattina la sorpresa. Dalla filiale di Caletta nessun commento se non che «si tratta di decisioni che vengono prese dalla Direzione generale».
Alessandra Bernardeschi
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