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Bagni rotti e sporchi immobile nel degrado
di Alessandra Bernardeschi
Restano i nastri sul marciapiede pericoloso ma non c’è traccia di lavori Il sindaco Franchi: «Ferrovie è proprietaria, chiederemo la riqualificazione»
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CASTIGLIONCELLO. La stazione di Castiglioncello non è di proprietà dell’amministrazione comunale.
Chiarito il primo punto, si tratta comunque di un immobile storico, inaugurato nei primi anni del secolo scorso, vincolato dalle Belle Arti, che si trova in una zona centrale del paese turistico e che necessiterebbe di interventi di riqualificazione nonché di una maggiore cura. Ieri mattina nulla era cambiato dal primo sopralluogo effettuato domenica scorsa e che ha documentato una situazione non certo dignitosa per chi la frequenta e la utilizza.
Sono passati tre giorni, nessun lavoro è stato eseguito per mettere in sicurezza il marciapiede laterale dove una signora è caduta, probabilmente inciampando in una delle sconnessioni del terreno. Il pericolo è segnalato dal nastro bianco e rosso posizionato su un lato della stazione.
Nella sala d’aspetto è ancora presente una sorta di giaciglio per chi utilizza il locale come ostello; uno dei bagni contenuti nel piccolo edificio davanti alla tabaccheria, è rotto; l’altro, quello per i portatori di disabilità, è talmente sporco da non potersi neanche avvicinare.
A mezzogiorno i cestini dell’immondizia davanti ai binari sono già pieni e, nel vecchio giardinetto a fianco della stazione, si notano rifiuti gettati a terra.
Da quando la stazione è sprovvista di biglietteria, pochi sono i controlli dicono i cittadini. Anche i locali interni dove mercoledì mattina era tutto un via vai di turisti a chiedere informazioni allo sportello dell’ufficio gestito dalla Pro Loco, avrebbero bisogno di qualche intervento di riqualificazione. Così come le facciate dello stabile, ormai annerite dal tempo. Senza dimenticare che siamo in estate e Castiglioncello, località turistica di punta della Costa degli Etruschi, è frequentata da migliaia di persone.
«La stazione è privata, è di proprietà delle Ferrovie. L’amministrazione comunale - spiega il sindaco Alessandro Franchi - ha in uso gratuito il parcheggio esterno e i locali al piano terreno». Locali dove circa vent’anni fa si trovava la biglietteria, poi chiusa dalle Ferrovie che soppressero anche alcune fermate dei treni interregionali. Dopo mesi di trattative, nel 2002, l’amministrazione ebbe in uso i locali a piano terra della stazione che vennero in qualche modo rinnovati per ospitare l’ufficio turistico e che oggi sono utilizzati dalla Pro Loco e da altre associazioni del territorio che non hanno fini di lucro. «Nel percorso che abbiamo intrapreso affinché la Stazione di Castiglioncello diventi la porta della ciclo-pista Tirrenica - continua Franchi - proporremo alle Ferrovie di sfruttare questa opportunità per effettuare anche interventi per riqualificare l’immobile sorto nei primi del 1900. Questo anche nel rispetto dei turisti, sia quelli che che arriveranno a Castiglioncello con il treno sia quelli che utilizzeranno la Stazione come ingresso alla pista ciclabile”.
Da sottolineare, infine, che l’apertura e la chiusura della sala d’aspetto così come le pulizie, vengono effettuate da una ditta attraverso una convenzione stipulata con il Comune di Rosignano. Questo, tuttavia, non solleva da responsabilità di controllo l’ente pubblico o comunque la proprietà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Chiarito il primo punto, si tratta comunque di un immobile storico, inaugurato nei primi anni del secolo scorso, vincolato dalle Belle Arti, che si trova in una zona centrale del paese turistico e che necessiterebbe di interventi di riqualificazione nonché di una maggiore cura. Ieri mattina nulla era cambiato dal primo sopralluogo effettuato domenica scorsa e che ha documentato una situazione non certo dignitosa per chi la frequenta e la utilizza.
Sono passati tre giorni, nessun lavoro è stato eseguito per mettere in sicurezza il marciapiede laterale dove una signora è caduta, probabilmente inciampando in una delle sconnessioni del terreno. Il pericolo è segnalato dal nastro bianco e rosso posizionato su un lato della stazione.
Nella sala d’aspetto è ancora presente una sorta di giaciglio per chi utilizza il locale come ostello; uno dei bagni contenuti nel piccolo edificio davanti alla tabaccheria, è rotto; l’altro, quello per i portatori di disabilità, è talmente sporco da non potersi neanche avvicinare.
A mezzogiorno i cestini dell’immondizia davanti ai binari sono già pieni e, nel vecchio giardinetto a fianco della stazione, si notano rifiuti gettati a terra.
Da quando la stazione è sprovvista di biglietteria, pochi sono i controlli dicono i cittadini. Anche i locali interni dove mercoledì mattina era tutto un via vai di turisti a chiedere informazioni allo sportello dell’ufficio gestito dalla Pro Loco, avrebbero bisogno di qualche intervento di riqualificazione. Così come le facciate dello stabile, ormai annerite dal tempo. Senza dimenticare che siamo in estate e Castiglioncello, località turistica di punta della Costa degli Etruschi, è frequentata da migliaia di persone.
«La stazione è privata, è di proprietà delle Ferrovie. L’amministrazione comunale - spiega il sindaco Alessandro Franchi - ha in uso gratuito il parcheggio esterno e i locali al piano terreno». Locali dove circa vent’anni fa si trovava la biglietteria, poi chiusa dalle Ferrovie che soppressero anche alcune fermate dei treni interregionali. Dopo mesi di trattative, nel 2002, l’amministrazione ebbe in uso i locali a piano terra della stazione che vennero in qualche modo rinnovati per ospitare l’ufficio turistico e che oggi sono utilizzati dalla Pro Loco e da altre associazioni del territorio che non hanno fini di lucro. «Nel percorso che abbiamo intrapreso affinché la Stazione di Castiglioncello diventi la porta della ciclo-pista Tirrenica - continua Franchi - proporremo alle Ferrovie di sfruttare questa opportunità per effettuare anche interventi per riqualificare l’immobile sorto nei primi del 1900. Questo anche nel rispetto dei turisti, sia quelli che che arriveranno a Castiglioncello con il treno sia quelli che utilizzeranno la Stazione come ingresso alla pista ciclabile”.
Da sottolineare, infine, che l’apertura e la chiusura della sala d’aspetto così come le pulizie, vengono effettuate da una ditta attraverso una convenzione stipulata con il Comune di Rosignano. Questo, tuttavia, non solleva da responsabilità di controllo l’ente pubblico o comunque la proprietà.
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