Il Tirreno

Distrutti dalle fiamme più di 2 ettari di grano 

 Distrutti dalle fiamme più di 2 ettari di grano 

San Vincenzo, l’incendio in zona via Biserno di fronte agli impianti sportivi Impegnati per più di un’ora i vigili del fuoco e i volontari della Misericordia

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SAN VINCENZO. L’origine resta un mistero. Si pensa a un mozzicone di sigaretta gettato a lato della strada. Sarebbe partita da qui la scintilla che ha mandato in fumo più di due ettari di grano, pronto per la trebbiatura nei campi a lato di via Biserno, a San Vincenzo. L’allarme incendio scatta alle 13,30. Ad alimentare le fiamme è il vento che soffia dal mare. Difficile arrestare l’avanzare del fuoco nella distesa di spighe. Sul posto la squadra antincendio della Misericordia di San Vincenzo e due autobotti dei vigili del fuoco di Piombino.

Un’alta coltre di fumo si leva verso il cielo, visibile fin dalla Vecchia Aurelia. Il pericolo è che le fiamme avanzino fino alla strada che corre a qualche centinaio di metri. A separarla dal fuoco ci sono solo campi ma anche alcune abitazioni ed annessi che l’incendio mette sotto scacco. I pompieri e i volontari della Misericordia si trovano a dover agire su più fronti per chiudere l’avanzata delle fiamme che nel campo finiscono per lasciare una lunga impronta nera e una curva che dà la misura dell’azione del vento.

La via Biserno che corre parallela alla Vecchia Aurelia a quell’ora non è molto trafficata. Tuttavia per una mezz’ora gli agenti della polizia municipale chiudono al transito delle auto per consentire ai pompieri di operare in sicurezza.

Un’ora di lotta contro le fiamme alimentate dal vento. Tanto sono stati impegnati i vigili del fuoco e i volontari della Misericordia. Tra i danni oltre a buona parte del raccolto andato in fumo anche alcuni olivi e alberi da frutto raggiunti dalle fiamme. Si tratta del primo grande incendio della stagione estiva, in una zona pericolosamente vicina al centro abitato e alla Vecchia Aurelia. Un episodio che dà la misura di quanto sia attuale il divieto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali disposto dal 10 giugno dalla Regione Toscana in tutta la provincia di Livorno per il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi.

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