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Ex scuola di Rimigliano il futuro è nel turismo
di Manolo Morandini
San Vincenzo, la giunta approva la delibera per la ristrutturazione dell’edificio Roventini: «Sarà recuperato in base agli indirizzi previsti del Piano strutturale»
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SAN VINCENZO . «Dopo trent’anni di abbandono dell’edificio l’amministrazione comunale ha preso la decisione di recuperarlo in base agli indirizzi previsti del Piano strutturale», dice l’assessore all’Urbanistica di San Vincenzo Massimiliano Roventini. Al centro dell’operazione l’ex scuola materna in via del Lago, l’immobile precipitato in una crisi d’identità e nel degrado, parte dell’operazione ad oggi congelata sulla Tenuta di Rimigliano, sembra destinato a un futuro turistico.
«Si tratta di un intervento destinato al turismo sostenibile, in coerenza con le previsioni urbanistiche», sottolinea Roventini. L’operazione seguirà le linee fissate nell’atto di indirizzo approvato dalla giunta comunale nella seduta del 13 giugno, con la delibera numero 144. «Riavremo l’utilizzo di un bene pubblico senza costi a carico della amministrazione comunale attraverso un’operazione di recupero e riuso che sarà a carico di chi si assegnerà il bando per la ristrutturazione e gestione».
Sull’immobile, che negli anni si è trasformato in un rudere, è prevista la concessione del diritto di superficie di 50 anni. Il resto dei termini dell’operazione, compreso il canone annuale, sono in fase di definizione a partire dalla stima del valore dell’immobile che fino ad oggi figurava tra quelli nell’elenco delle proprietà che l’ente può alienare.
Dalla delibera si apprende che il bando “dovrà fornire modalità, tempi di esecuzione, decadenza in caso di mancato inizio o fine dei lavori o cessazione dell’attività e penali per eventuali inadempienze”. Inoltre, che i lavori “dovranno essere iniziati entro 6 mesi dall’approvazione del progetto definitivo ed essere terminati in 360 giorni successivi senza possibilità di proroga, se non per cause di forza maggiore al fine di garantire quanto prima i servizi previsti”.
L’operazione oltre all’immobile interessa la pertinenza di circa 1.000 metri quadrati di terreno. I progetti definitivi di recupero sono a carico degli assegnatari, ma dovranno essere approvati come progetto di opera pubblica. Tra le indicazioni quella di prevedere nel bando la destinazione turistica, ad esclusione della residenza. Oltre alla realizzazione di servizi turistici per le aree del parco costiero di Rimigliano. Da sottolineare che la giunta prevede di accompagnare al diritto di superficie per 50 anni il riconoscimento del diritto di prelazione per ulteriori 49 anni dalla data di scadenza a fronte della determinazione da parte dell’amministrazione comunale del corrispettivo.
«Si tratta di un intervento destinato al turismo sostenibile, in coerenza con le previsioni urbanistiche», sottolinea Roventini. L’operazione seguirà le linee fissate nell’atto di indirizzo approvato dalla giunta comunale nella seduta del 13 giugno, con la delibera numero 144. «Riavremo l’utilizzo di un bene pubblico senza costi a carico della amministrazione comunale attraverso un’operazione di recupero e riuso che sarà a carico di chi si assegnerà il bando per la ristrutturazione e gestione».
Sull’immobile, che negli anni si è trasformato in un rudere, è prevista la concessione del diritto di superficie di 50 anni. Il resto dei termini dell’operazione, compreso il canone annuale, sono in fase di definizione a partire dalla stima del valore dell’immobile che fino ad oggi figurava tra quelli nell’elenco delle proprietà che l’ente può alienare.
Dalla delibera si apprende che il bando “dovrà fornire modalità, tempi di esecuzione, decadenza in caso di mancato inizio o fine dei lavori o cessazione dell’attività e penali per eventuali inadempienze”. Inoltre, che i lavori “dovranno essere iniziati entro 6 mesi dall’approvazione del progetto definitivo ed essere terminati in 360 giorni successivi senza possibilità di proroga, se non per cause di forza maggiore al fine di garantire quanto prima i servizi previsti”.
L’operazione oltre all’immobile interessa la pertinenza di circa 1.000 metri quadrati di terreno. I progetti definitivi di recupero sono a carico degli assegnatari, ma dovranno essere approvati come progetto di opera pubblica. Tra le indicazioni quella di prevedere nel bando la destinazione turistica, ad esclusione della residenza. Oltre alla realizzazione di servizi turistici per le aree del parco costiero di Rimigliano. Da sottolineare che la giunta prevede di accompagnare al diritto di superficie per 50 anni il riconoscimento del diritto di prelazione per ulteriori 49 anni dalla data di scadenza a fronte della determinazione da parte dell’amministrazione comunale del corrispettivo.
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