Il teatro De Filippo cresce più biglietti e abbonamenti
La stagione si chiude con un 20% di incremento al botteghino. Bene il bilancio degli spettacoli di Paolo Ruffini, ma la sua direzione artistica è in bilico
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CECINA. La rinascita del teatro De Filippo passa dai numeri del botteghino e degli abbonamenti. Più 20%. Una rinascita firmata da Paolo Ruffini, il direttore artistico della stagione teatrale appena conclusa che ha portato in scena tre spettacoli e due talk show. Ma la prima stagione del comico e regista livornese potrebbe essere anche l’ultima.
Scadute le convenzioni per la gestione delle scuole comunali di teatro e di musica, anche l’affidamento a Ruffini torna in ballo. Insomma: tutto da decidere. Se confermare la direzione artistica sperimentale, voluta fortemente dal sindaco Samuele Lippi, che però molti valutano troppo onerosa; se tornare alla vecchia gestione “autarchica”, ma sarebbe un ritorno al passato. Forse si approderà a una soluzione bipartisan, magari confermando la presenza in cartellone di Ruffini con le sue produzioni - che numeri alla mano hanno avuto le migliori performance al botteghino e tra i giovani spettatori - ma eliminando la parte della direzione artistica. Una soluzione che dimezzerebbe i costi e accontenterebbe un po’ tutti. Anche perché la gestione appena conclusa era già dimezzata: da un lato la direzione a Ruffini, tramite l’associazione Artimbanco che gestisce la scuola di teatro, dall’altro un cartellone ancora di competenza della Fondazione toscana spettacoli.
Il bilancio conclusivo, che il consigliere comunale delegato alle attività artistiche Massimo Gentili ha presentato in commissione cultura, conferma che gli abbonati sono passati da 80 a 107 (di cui 15 insegnanti e il resto giovani) rispetto alla stagione precedente e le entrate hanno avuto un incremento di 7.037 euro. Mentre i soli spettacoli della “Non c’è problema” di Ruffini hanno fruttato altri 6.924 euro. Gentili sottolinea che la scelta di Ruffini è stata vincente: «Siamo venuti incontro alle instanze del pubblico giovanile affidandogli la direzione artistica in via sperimentale per fidelizzare le persone, soprattutto giovani, che non si interessano normalmente di teatro».
Due spettacoli hanno registrato il tutto esaurito: Filumena Marturano (spettacolo di tradizione) con 198 biglietti venduti, e Come ne venimmo fuori (195). Il recital dei Panpers (del team di Ruffini) ha avuto la migliore prestazione al botteghino, con 210 spettatori. Buona risposta ai talk show pomeridiani, specialmente al primo (179 spettatori).
Positivo e in crescita anche il rapporto con le scuole. «È aumentata la collaborazione con le scuole e gli istituti secondari - dice Gentili - con progetti autofinanziati che non riguardano solo la recitazione ma anche gli aspetti tecnici legati al fare teatro: illuminotecnica, scenotecnica, costumi, gestione del palco, accoglienza pubblico, comunicazione, fotografia di scena». (m.m.)
Scadute le convenzioni per la gestione delle scuole comunali di teatro e di musica, anche l’affidamento a Ruffini torna in ballo. Insomma: tutto da decidere. Se confermare la direzione artistica sperimentale, voluta fortemente dal sindaco Samuele Lippi, che però molti valutano troppo onerosa; se tornare alla vecchia gestione “autarchica”, ma sarebbe un ritorno al passato. Forse si approderà a una soluzione bipartisan, magari confermando la presenza in cartellone di Ruffini con le sue produzioni - che numeri alla mano hanno avuto le migliori performance al botteghino e tra i giovani spettatori - ma eliminando la parte della direzione artistica. Una soluzione che dimezzerebbe i costi e accontenterebbe un po’ tutti. Anche perché la gestione appena conclusa era già dimezzata: da un lato la direzione a Ruffini, tramite l’associazione Artimbanco che gestisce la scuola di teatro, dall’altro un cartellone ancora di competenza della Fondazione toscana spettacoli.
Il bilancio conclusivo, che il consigliere comunale delegato alle attività artistiche Massimo Gentili ha presentato in commissione cultura, conferma che gli abbonati sono passati da 80 a 107 (di cui 15 insegnanti e il resto giovani) rispetto alla stagione precedente e le entrate hanno avuto un incremento di 7.037 euro. Mentre i soli spettacoli della “Non c’è problema” di Ruffini hanno fruttato altri 6.924 euro. Gentili sottolinea che la scelta di Ruffini è stata vincente: «Siamo venuti incontro alle instanze del pubblico giovanile affidandogli la direzione artistica in via sperimentale per fidelizzare le persone, soprattutto giovani, che non si interessano normalmente di teatro».
Due spettacoli hanno registrato il tutto esaurito: Filumena Marturano (spettacolo di tradizione) con 198 biglietti venduti, e Come ne venimmo fuori (195). Il recital dei Panpers (del team di Ruffini) ha avuto la migliore prestazione al botteghino, con 210 spettatori. Buona risposta ai talk show pomeridiani, specialmente al primo (179 spettatori).
Positivo e in crescita anche il rapporto con le scuole. «È aumentata la collaborazione con le scuole e gli istituti secondari - dice Gentili - con progetti autofinanziati che non riguardano solo la recitazione ma anche gli aspetti tecnici legati al fare teatro: illuminotecnica, scenotecnica, costumi, gestione del palco, accoglienza pubblico, comunicazione, fotografia di scena». (m.m.)
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