Giunta, nuovo terremoto Bettini potrebbe lasciare
di Manolo Morandini
Il campione di ciclismo: «Sto valutando delle inaspettate possibilità di lavoro» L’ipotetico rimpasto potrebbe lanciare la corsa per l’ingresso di Stefano Fiori
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CECINA. «Non lascio niente». Taglia corto l’assessore al Turismo sportivo Paolo Bettini. Entrato nella squadra di giunta del sindaco Samuele Lippi lo scorso 3 marzo per alcuni è già in uscita. In gergo finanziario si chiamano rumors e in parte trovano una sponda nello stesso campione iridato, simbolo dell’Italia sportiva nel mondo. «In queste ultime settimane mi sono state prospettate delle potenziali possibilità di lavoro – dice –. Le sto valutando personalmente e con le persone che mi seguono da sempre. Opportunità che sono piovute inaspettatamente e che si devono in parte ancora concretizzare».
Nei corridoi di via Landi, municipio in fase di dismissione da parte del Comune di Cecina per la riorganizzazione delle sedi, è insistente la voce che sia prossimo ad uscire di scena. «Una volata». Così chi si dà di gomito bolla il passaggio politico di Paolo Bettini nell’amministrazione comunale di Cecina. E se così sarà si tratterà dell’ennesimo scossone. Il terzo dall’inizio del mandato amministrativo di Lippi. Dopo il terremoto di due estati fa, che portò all’uscita dell’assessora all’Urbanistica Giamila Carli (ora sindaca di Santa Luce) sostituita dalla giovane Sabrina Giannini, fino al recente rimpasto più tranquillo, ma ancor più consistente con l’uscita di due assessori, per ragioni familiari e di lavoro Paolo Biasci (turismo e commercio) e Caterina Barzi (protezione civile, decoro urbano, manutenzioni). A cui è seguito l’ingresso in giunta di Bettini e di Lia Burgalassi (Politiche sociali, Società della salute e Protezione civile). E una ridistribuzione delle deleghe. A Giovanni Salvini è stato confermato l’incarico di vicesindaco e le deleghe a Cultura e Istruzione, a cui si aggiungono Personale ed eventi. L’assessora Sabrina Giannini ha visto aumentare le proprie competenze con l’aggiunta del Decoro e Patrimonio. L’assessore Federico Cartei confermato nel suo incarico mantenendo le precedenti deleghe ad eccezione del Personale.
«Non nego che nell’ultimo mese ho vissuto dietro al Giro d’Italia, ma questo era preventivato – sostiene Bettini –. E forse la mia prolungata assenza tra chi non mi ha visto in Comune ha fatto pensare a un mio allontanamento». Ma c’è qualcosa di più e l’intenzione dell’asso del ciclismo è di pesare bene il da farsi. «Dovrò valutare come si andrebbero ad incastrare i nuovi impegni. E se non avrò tempo da dedicare all’attività da assessore sarò il primo a non voler prendere in giro me stesso, il sindaco, la giunta e la comunità di Cecina».
La questione è anche pratica. Gli assessori devono pedalare, per stare alla metafora ciclistica. E devono farlo per tirare la volata alla giunta. Una prolungata assenza non è priva di effetti all’atto pratico. C’è un numero legale affinché una seduta sia valida. A Cecina è di quattro su cinque assessori. E se uno è spesso assente gli altri si trovano obbligati a garantire la loro presenza per non bloccare l’azione amministrativa.
Chi vi legge una nuova crisi rimane deluso. «Sono pronto a fare quello che ho sempre fatto – sottolinea Bettini –. Non sbatto certo la porta. Il rapporto con Lippi e il resto della giunta è più che ottimo. Sono stato disponibile in passato da libero cittadino e lo sarò anche in futuro se dovessi fare un passo indietro. Il tutto molto serenamente». E conclude: «Nella mia vita e con il lavoro che mi porta in giro può cambiare qualcosa. Ci sono delle situazioni che sto valutando. Quella da assessore è un’esperienza di vita e se posso essere utile alla comunità mi fa piacere perché anche se giro per il mondo torno sempre qua, dove ho scelto di vivere. E se le cose che si fanno vanno nella giusta direzione fanno del bene per tutti». Un nuovo equilibrio politico. È quello che i sindaco Lippi dovrà realizzare tenendo conto degli equilibri di maggioranza. Al punto che prende quota l’ipotesi che Stefano Fiori, segretario dei Socialisti cecinesi, consulente esterno del sindaco per il settore commercio e i rapporti con i due centri commerciali naturali potrebbe essere l’assessore pronto a subentrare.
Nei corridoi di via Landi, municipio in fase di dismissione da parte del Comune di Cecina per la riorganizzazione delle sedi, è insistente la voce che sia prossimo ad uscire di scena. «Una volata». Così chi si dà di gomito bolla il passaggio politico di Paolo Bettini nell’amministrazione comunale di Cecina. E se così sarà si tratterà dell’ennesimo scossone. Il terzo dall’inizio del mandato amministrativo di Lippi. Dopo il terremoto di due estati fa, che portò all’uscita dell’assessora all’Urbanistica Giamila Carli (ora sindaca di Santa Luce) sostituita dalla giovane Sabrina Giannini, fino al recente rimpasto più tranquillo, ma ancor più consistente con l’uscita di due assessori, per ragioni familiari e di lavoro Paolo Biasci (turismo e commercio) e Caterina Barzi (protezione civile, decoro urbano, manutenzioni). A cui è seguito l’ingresso in giunta di Bettini e di Lia Burgalassi (Politiche sociali, Società della salute e Protezione civile). E una ridistribuzione delle deleghe. A Giovanni Salvini è stato confermato l’incarico di vicesindaco e le deleghe a Cultura e Istruzione, a cui si aggiungono Personale ed eventi. L’assessora Sabrina Giannini ha visto aumentare le proprie competenze con l’aggiunta del Decoro e Patrimonio. L’assessore Federico Cartei confermato nel suo incarico mantenendo le precedenti deleghe ad eccezione del Personale.
«Non nego che nell’ultimo mese ho vissuto dietro al Giro d’Italia, ma questo era preventivato – sostiene Bettini –. E forse la mia prolungata assenza tra chi non mi ha visto in Comune ha fatto pensare a un mio allontanamento». Ma c’è qualcosa di più e l’intenzione dell’asso del ciclismo è di pesare bene il da farsi. «Dovrò valutare come si andrebbero ad incastrare i nuovi impegni. E se non avrò tempo da dedicare all’attività da assessore sarò il primo a non voler prendere in giro me stesso, il sindaco, la giunta e la comunità di Cecina».
La questione è anche pratica. Gli assessori devono pedalare, per stare alla metafora ciclistica. E devono farlo per tirare la volata alla giunta. Una prolungata assenza non è priva di effetti all’atto pratico. C’è un numero legale affinché una seduta sia valida. A Cecina è di quattro su cinque assessori. E se uno è spesso assente gli altri si trovano obbligati a garantire la loro presenza per non bloccare l’azione amministrativa.
Chi vi legge una nuova crisi rimane deluso. «Sono pronto a fare quello che ho sempre fatto – sottolinea Bettini –. Non sbatto certo la porta. Il rapporto con Lippi e il resto della giunta è più che ottimo. Sono stato disponibile in passato da libero cittadino e lo sarò anche in futuro se dovessi fare un passo indietro. Il tutto molto serenamente». E conclude: «Nella mia vita e con il lavoro che mi porta in giro può cambiare qualcosa. Ci sono delle situazioni che sto valutando. Quella da assessore è un’esperienza di vita e se posso essere utile alla comunità mi fa piacere perché anche se giro per il mondo torno sempre qua, dove ho scelto di vivere. E se le cose che si fanno vanno nella giusta direzione fanno del bene per tutti». Un nuovo equilibrio politico. È quello che i sindaco Lippi dovrà realizzare tenendo conto degli equilibri di maggioranza. Al punto che prende quota l’ipotesi che Stefano Fiori, segretario dei Socialisti cecinesi, consulente esterno del sindaco per il settore commercio e i rapporti con i due centri commerciali naturali potrebbe essere l’assessore pronto a subentrare.
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