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Barabino: «Bene don Reno, noi pronti ad altre iniziative»

Barabino: «Bene don Reno, noi pronti ad altre iniziative»

CECINA. «Occorre un moto di orgoglio dei cittadini, per la formazione di un movimento trasversale che, con forza e competenza, ne possa perorare la causa». Interviene sull’ospedale cecinese Paolo...

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CECINA. «Occorre un moto di orgoglio dei cittadini, per la formazione di un movimento trasversale che, con forza e competenza, ne possa perorare la causa». Interviene sull’ospedale cecinese Paolo Barabino, capogruppo e segretario provinciale di Forza Italia. Che plaude “ alla convocazione di Don Reno per la sera di lunedì prossimo”, e annuncia: «Ci faremo promotori di altre iniziative». Barabino prosegue: «Il lavoro svolto con professionalità dal personale, medico ed infermieristico, ha fatto sì che negli ultimi anni l’attività nel nostro ospedale sia aumentata, in quantità e qualità, ma vi sono problematiche strutturali di grande rilievo, alle quali la pur alta professionalità, da sola, non può ovviare. Tra le altre, alcune le ha esternate l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, a margine della visita all’ospedale di Livorno: nomina dei primari di Chirurgia sia a Cecina che a Piombino, aumento dei posti letto di terapia intensiva e rianimazione a Cecina (ma non si parla di una unità operativa complessa), attivazione di una sala di emodinamica sul territorio (più ragionevolmente a Piombino piuttosto che a Cecina; se la rete tempo-dipendente dell’infarto può essere inadeguata per Cecina, figuriamoci come lo è per Piombino! Sarebbe interessante avere le statistiche sui pazienti trattati o meno nei tempi dettati dalle specifiche linee guida), liste di attesa insopportabili (il capogruppo di Forza Italia in Regione Toscana, Stefano Mugnai, ha presentato una proposta di legge sul “contenimento e riduzione delle liste di attesa in sanità”, auguriamoci la sua approvazione)».«I cittadini, che oltretutto pagano le tasse, debbono invece pretendere che vi sia una giusta corrispondenza tra i loro bisogni ed i tempi di risposta del sistema sanitario. Le prestazioni debbono divenire temporalmente congrue rispetto al diritto alla salute delle persone».

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