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Passerella ferroviaria nuova convenzione
SAN VINCENZO. «Togliamo ogni dubbio sull’idoneità statica del sovrappasso che, sino ad oggi, è sempre stato monitorato sia dall’amministrazione comunale che dai tecnici di Rfi e non sono mai stati...
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SAN VINCENZO. «Togliamo ogni dubbio sull’idoneità statica del sovrappasso che, sino ad oggi, è sempre stato monitorato sia dall’amministrazione comunale che dai tecnici di Rfi e non sono mai stati riscontrati elementi che potessero far presupporre un abbassamento del grado di sicurezza statica della stessa». Così l’amministrazione comunale di San Vincenzo in merito alla passerella pedonale che collega largo Forze Armate alla stazione ferroviaria. Dalla fine di giugno del 2012 doveva restare posizionata per la durata massima di 18 mesi sopra i vecchi pilastri e appoggi laterali, le sole strutture esistenti e ritenute sicure all’epoca dell’intervento straordinario dopo la chiusura dell’originaria passerella in legno il 2 dicembre 2011 per problemi strutturali.
Il certificato di sicurezza dell’infrastruttura è scaduto il 29 giugno 2014. E da allora nessuno si è preoccupato di rinnovarlo. Ad accendere i riflettori è la determina numero 369 del 3 maggio a firma del dirigente del Governo del territorio Salvatore De Priamo con cui affida l’incarico di rinnovo della certificazione all’ingegnere Dario Rossi. «La recente determinazione dirigenziale che ha deciso l’affidamento di un incarico per il rinnovo del certificato statico è scaturita non da dubbi o necessità di conferma sulla idoneità statica della struttura, ma semplicemente dall’evolversi dello scenario relativo alla sua sostituzione – afferma l’amministrazione comunale –. Abbiamo concordato con Rfi, infatti, che la convenzione stipulata nel 2013, che prevedeva la sostituzione della passerella con un sottopasso ed una torre ascensore dai costi elevati, non fosse oggi più attuale e che quindi vi fossero le condizioni per riproporre la sostituzione dell’attuale passerella limitandosi, per il momento, ad interventi puntuali di rinforzo o modifica delle strutture di appoggio. Durante gli incontri avvenuti da inizio anno con Rfi, è stato stabilito di stipulare una nuova convenzione che incarichi Rfi di realizzare, per conto dell’amministrazione, un nuovo sovrappasso, in sostituzione dell’esistente, in quanto ciò risulta essere una soluzione più semplice e veloce sia dal punto di vista autorizzativo che esecutivo». E conclude: «Affinché possa essere stipulata la convenzione dovrà essere rinnovato il certificato di collaudo provvisorio e sarà fornito a Rfi un progetto di fattibilità tecnica ed economica».
Il certificato di sicurezza dell’infrastruttura è scaduto il 29 giugno 2014. E da allora nessuno si è preoccupato di rinnovarlo. Ad accendere i riflettori è la determina numero 369 del 3 maggio a firma del dirigente del Governo del territorio Salvatore De Priamo con cui affida l’incarico di rinnovo della certificazione all’ingegnere Dario Rossi. «La recente determinazione dirigenziale che ha deciso l’affidamento di un incarico per il rinnovo del certificato statico è scaturita non da dubbi o necessità di conferma sulla idoneità statica della struttura, ma semplicemente dall’evolversi dello scenario relativo alla sua sostituzione – afferma l’amministrazione comunale –. Abbiamo concordato con Rfi, infatti, che la convenzione stipulata nel 2013, che prevedeva la sostituzione della passerella con un sottopasso ed una torre ascensore dai costi elevati, non fosse oggi più attuale e che quindi vi fossero le condizioni per riproporre la sostituzione dell’attuale passerella limitandosi, per il momento, ad interventi puntuali di rinforzo o modifica delle strutture di appoggio. Durante gli incontri avvenuti da inizio anno con Rfi, è stato stabilito di stipulare una nuova convenzione che incarichi Rfi di realizzare, per conto dell’amministrazione, un nuovo sovrappasso, in sostituzione dell’esistente, in quanto ciò risulta essere una soluzione più semplice e veloce sia dal punto di vista autorizzativo che esecutivo». E conclude: «Affinché possa essere stipulata la convenzione dovrà essere rinnovato il certificato di collaudo provvisorio e sarà fornito a Rfi un progetto di fattibilità tecnica ed economica».
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