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Parco eolico, il vento della corsa elettorale 

Parco eolico, il vento della corsa elettorale 

Riparbella: sui contributi dovuti dalla società di gestione dell’impianto è scontro tra Neri e Signorini

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RIPARBELLA . In piena corsa al voto sceglie di mettersi contro il vento che alimenta l’impianto eolico di Poggio Malconsiglio il candidato di Siamo Riparbella Salvatore Neri. Nodo del contendere la transazione tra il Comune e la Parco eolico Srl, approvata lo scorso 5 aprile dal commissario straordinario nominato dal Prefetto di Pisa per l’amministrazione provvisoria dell’ente Edoardo Lombardi, a seguito delle dimissioni da sindaco di Renzo Fantini del 7 febbraio.
Risultato: il Comune si è impegnato ad utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione del 2016, circa 100. 000 euro, per la manutenzione straordinaria della strada vicinale di uso pubblico Chiannerina, concordando l’intervento con la Parco eolico Srl. Mentre la società viene autorizzata ad utilizzare direttamente il contributo del 2017 oltre ai conguagli per il 2015 e 2016 per le finalità previste dalla convenzione: opere di interesse pubblico o ambientale, compreso l’introduzione di bonus a favore dei cittadini che realizzano impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. In particolare, la Parco eolico Srl s’impegna a realizzare entro l’anno opere di manutenzione straordinaria e di adeguamento della strada Chiannerina o altre opere da definire in accordo con l’amministrazione comunale.
Neri parla di «promesse al vento». E aggiunge: «Ci sono 130.000 euro pari a una royalties del 3% dell’energia prodotta che il Comune non ha incassato per 4 anni, dal 2013. E il commissario trovandosi un buco di bilancio è dovuto scendere a compromessi con la Parco eolico per incassare questo credito». Il candidato di Siamo Riparbella parla di «transazione capestro» e di una «situazione che c’impegniamo a non far più accadere».
Di tutt’altro avviso Fiorella Signorini in corsa con la lista Viviamo Riparbella ed esponente della giunta Fantini. «Il contributo straordinario di 450. 000 euro è stato interamente versato – dice –. La questione è sul contributo ordinario di 130.000 euro nel 2014 è stato versato in acconto. I tempi di realizzazione delle opere previste dal Comune sono stati condizionati dai vincoli di spesa del patto di stabilità. Il commissario ha sì rinunciato ad incassare la somma relativa al 2017, ma ha ottenuto che la stessa sia investita dalla società nella viabilità della Chiannerina e quindi che rimanga sul nostro territorio». E per ricordare come si è arrivati all’accordo: «L’avvocato che lo ha curato è stato incaricato il 22 dicembre 2015». E conclude: «Le somme, se pur incassate ora, hanno finanziato spese relative agli anni a cui si riferiscono, cioè dal 2014 al 2016. Dalla manutenzione dell’impianto di riscaldamento delle scuole al ripristino della viabilità a seguito di frane. Dai nuovi loculi nel cimitero monumentale al servizio Ludobaby». (m.m.)

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