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Il comitato dei colli incontra i cittadini
SANTA LUCE. «Non capisco il motivo per cui la sindaca Carli abbia preso a cuore il progetto, visto che anche durante l’ultima assemblea a Santa Luce il 99% dei cittadini che sono intervenuti erano...
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SANTA LUCE. «Non capisco il motivo per cui la sindaca Carli abbia preso a cuore il progetto, visto che anche durante l’ultima assemblea a Santa Luce il 99% dei cittadini che sono intervenuti erano contrari».
Il comitato per la difesa delle colline pisano-livornesi. Marcello Bongi del comitato per la difesa delle colline pisano-livornesi, contesta apertamente la scelta di Carli di essere possibilista sul progetto “Fabbrica del futuro”. E promette battaglia. Intanto per martedì prossimo, 30 maggio, alle 21 al circolo Arci di Santa Luce è indetto un incontro pubblico organizzato dallo stesso comitato e dal coordinamento Rifiuti Zero. Un’occasione a cui è invitata l’intera cittadinanza.
«Oltretutto - prosegue Bongi - a me sembra che Rea e il Comune di Rosignano, in un percorso di trasparenza, dovrebbero citare cifre esatte compresi i decimali. Franchi invece ha detto che nel 2015 si è toccato il tetto delle 460mila tonnellate di rifiuti conferiti, quando in realtà nel 2015 sono state accolte 483.811 tonnellate, ossia oltre 23mila tonnellate in più rispetto alla quota massima consentita, che ha portato 27 milioni e 409mila euro. Per quanto riguarda lo scorso anno le tonnellate sono state 433.046, pari a 24 milioni 712mila euro. Le cifre vengono cambiate a loro piacimento, quando invece, lo ripeto, in un percorso come quello per Scapigliato dovrebbero essere fornite nel minimo dettaglio. Invece le cifre vengono variate o fornite con approssimazione».
La sindaca di Orciano. «Ci siamo allontanati dal percorso che portano avanti i Comuni di Rosignano e Santa Luce per motivi che loro ben sanno». La sindaca di Orciano, Giuliana Menci, risponde al collega Alessandro Franchi riguardo al suo incontro in Regione, lunedì scorso, a cui ha partecipato anche la sindaca di Santa Luce. «Lui dice che ci siamo allontanati - spiega Menci -, ma voglio precisare che non siamo stati noi a non voler andare in Regione. Nessuno ci ha mai contattati o convocati. Certo è che la nostra posizione è chiara, siamo contrari al progetto per Scapigliato.
Medicina Democratica. Nuovo attacco di Md, che scrive all’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, chiedendo «la chiusura entro i termini Aia (2019)della discarica», oltre a chiarimenti sul fondo gestione post mortem. «La capacità residua della discarica - scrive Md - deve essere riservata al comprensorio locale (comuni confinanti con quello di Rosignano), e limitatamente ai soli RSU, e non ai rifiuti speciali». Md chiede anche di sapere se «Rea impianti abbia effettivamente costituito un fondo di garanzia per la gestione post mortem della discarica, a quanto ammonti e di quanto viene adeguato ogni anno, e se gli organi tecnici della Regione stimano che l’ammontare di questo fondo sia congruo con la bonifica finale e la gestione post mortem della discarica».
Md chiede infine di sapere «se sia stato valutato da organismo indipendente l’eventuale danno nel tempo della discarica alla rete idrica locale, dato che il lato est di essa è delimitato dal torrente Ripaiolo, dove recapitano tuttora le acque di prima e seconda pioggia».(a.c.)
Il comitato per la difesa delle colline pisano-livornesi. Marcello Bongi del comitato per la difesa delle colline pisano-livornesi, contesta apertamente la scelta di Carli di essere possibilista sul progetto “Fabbrica del futuro”. E promette battaglia. Intanto per martedì prossimo, 30 maggio, alle 21 al circolo Arci di Santa Luce è indetto un incontro pubblico organizzato dallo stesso comitato e dal coordinamento Rifiuti Zero. Un’occasione a cui è invitata l’intera cittadinanza.
«Oltretutto - prosegue Bongi - a me sembra che Rea e il Comune di Rosignano, in un percorso di trasparenza, dovrebbero citare cifre esatte compresi i decimali. Franchi invece ha detto che nel 2015 si è toccato il tetto delle 460mila tonnellate di rifiuti conferiti, quando in realtà nel 2015 sono state accolte 483.811 tonnellate, ossia oltre 23mila tonnellate in più rispetto alla quota massima consentita, che ha portato 27 milioni e 409mila euro. Per quanto riguarda lo scorso anno le tonnellate sono state 433.046, pari a 24 milioni 712mila euro. Le cifre vengono cambiate a loro piacimento, quando invece, lo ripeto, in un percorso come quello per Scapigliato dovrebbero essere fornite nel minimo dettaglio. Invece le cifre vengono variate o fornite con approssimazione».
La sindaca di Orciano. «Ci siamo allontanati dal percorso che portano avanti i Comuni di Rosignano e Santa Luce per motivi che loro ben sanno». La sindaca di Orciano, Giuliana Menci, risponde al collega Alessandro Franchi riguardo al suo incontro in Regione, lunedì scorso, a cui ha partecipato anche la sindaca di Santa Luce. «Lui dice che ci siamo allontanati - spiega Menci -, ma voglio precisare che non siamo stati noi a non voler andare in Regione. Nessuno ci ha mai contattati o convocati. Certo è che la nostra posizione è chiara, siamo contrari al progetto per Scapigliato.
Medicina Democratica. Nuovo attacco di Md, che scrive all’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, chiedendo «la chiusura entro i termini Aia (2019)della discarica», oltre a chiarimenti sul fondo gestione post mortem. «La capacità residua della discarica - scrive Md - deve essere riservata al comprensorio locale (comuni confinanti con quello di Rosignano), e limitatamente ai soli RSU, e non ai rifiuti speciali». Md chiede anche di sapere se «Rea impianti abbia effettivamente costituito un fondo di garanzia per la gestione post mortem della discarica, a quanto ammonti e di quanto viene adeguato ogni anno, e se gli organi tecnici della Regione stimano che l’ammontare di questo fondo sia congruo con la bonifica finale e la gestione post mortem della discarica».
Md chiede infine di sapere «se sia stato valutato da organismo indipendente l’eventuale danno nel tempo della discarica alla rete idrica locale, dato che il lato est di essa è delimitato dal torrente Ripaiolo, dove recapitano tuttora le acque di prima e seconda pioggia».(a.c.)
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