Il Tirreno

Discarica, la Rea chiama gli agricoltori. «Ma riduca i rifiuti»

di Anna Cecchini
Discarica, la Rea chiama gli agricoltori. «Ma riduca i rifiuti»

Filippi (Coldiretti) risponde all’amministratore Giari. Poi difende la Carli: «Il suo non è un sì incondizionato»

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SANTA LUCE. «L’obiettivo deve essere quello di andare verso un percorso sempre più virtuoso, con la progressiva diminuzione dei conferimenti in discarica e, soprattutto, con la riduzione degli sprechi, l’aumento della raccolta differenziata e del riciclo dei materiali». Il presidente di Coldiretti Pisa, Fabrizio Filippi, sul caso Scapigliato mette le cose in chiaro. Tornando a ribadire, a proposito del progetto per il futuro del polo di Scapigliato, quanto sia importante che Rit (Rea impianti e tecnologie) realizzi al più presto gli impianti innovativi presentati dall’amministratore Alessandro Giari anche durante le assemblee pubbliche con i cittadini. «È chiaro - prosegue Filippi - che se Rea dice intanto aumentiamo i conferimenti in discarica e poi ci occupiamo di costruire gli impianti a noi non sta bene».

Il botta e risposta fra l’associazione degli agricoltori, settore fondamentale per le zone collinari circostanti la discarica, e Giari ha preso il via la scorsa settimana. Coldiretti aveva infatti espresso un parere nettamente sfavorevole sull’ampliamento di Scapigliato, facendo notare come il progetto “Fabbrica del futuro” apparisse come un ampliamento dell’area della discarica in vista della scadenza ormai prossima, e differisse da quanto esposto dallo stesso Giari durante le svariate assemblee pubbliche.
L’amministratore di Rit ha risposto a tono, spiegando con una lettera aperta a Coldiretti che forse sarebbe stato meglio, invece di contestare il progetto, contattare Rea per avere ulteriori chiarimenti e che comunque alla Regione Toscana è stata presentata solo la realizzazione delle strutture da sottoporre a Via e Aia, ma che il progetto per la riqualificazione e l’innovazione di Scapigliato non subirà alcuna variazione rispetto a quanto presentato nelle assemblee pubbliche.

L’associazione degli agricoltori ha spiegato di non voler alimentare sterili polemiche, e si è detta disponibile ad aprire un confronto. Certo, con l’obiettivo principale della difesa del suolo e delle attività agricole, che tra l’altro sono in continua crescita sul territorio collinare e alla ricerca di una qualità sempre maggiore.
Così Rea Impianti, per fare il punto con chi opera nel settore agricolo, ha convocato associazioni di categoria e cooperative. «Ci ha convocati tutti - spiega Filippi - per lunedì prossimo. Vedremo cosa hanno da chiarirci e valuteremo le proposte che ci faranno».

Quanto alle diverse posizioni prese dai sindaci dei paesi collinari rispetto al progetto, Filippi preferisce non entrare nello specifico. «La posizione di Carli - precisa - è di attenzione e valutazione, che non devono essere scambiate per un sì incondizionato al progetto. Non è così. Forse il suo è un punto di vista più impopolare, ma non è un’accettazione del progetto senza alcuna valutazione». Filippi infine assicura: «Noi saremo attenti, ascolteremo cosa ha da dirci Rea Impianti e valuteremo con attenzione quello che ci viene presentato».

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