Il Tirreno

Rave party, sei denunce nei guai anche un cecinese 

A Lucca è accusato di invasione di terreni e disturbo della quiete pubblica Identificati altri 100 partecipanti, sequestrati tre furgoni e le attrezzature

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CECINA. C’è anche un cecinese tra i sei denunciati con l’accusa di invasione di terreni, disturbo del riposo delle persone, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento in provincia di Lucca.
Delle autorizzazioni per organizzare spettacoli pubblici se ne infischiavano utilizzando terreni coltivati a frumento – incuranti dei danni provocati e delle proteste del contadino proprietario dell’appezzamento a Castelvecchio di Compito (Lucca) – per piazzare camper e allestire palchetti dove sistemare le costose attrezzature (amplificatori, casse, consolle per dischi, quadri elettrici) necessarie per dar vita a un rave party capace di richiamare migliaia di persone di tutta Italia.
La squadra Mobile, la Digos e le volanti hanno sequestrato agli ideatori dell’iniziativa tre furgoni – due di proprietà e uno in affitto – e il campionario di attrezzature sopra descritto compreso un congelatore a pozzo, del filo elettrico, cassette di attrezzi e cavi. Materiale per svariate migliaia di euro. E, assieme al sequestro, sono scattate le denunce nei confronti dei presunti organizzatori che avevano nella disponibilità (sui furgoni) il materiale sequestrato.
Si tratta di sei persone di età compresa tra 21 e 36 anni due dei quali residenti a Grosseto e uno a Cecina. Gli altri invece abitano ad Ascoli Piceno, Terni e Parma. Nessuno era in possesso di un telefono cellulare come volessero evitare di essere individuati. Tutte e sei le persone fermate sono state accompagnate in questura per essere identificate: avevano precedenti specifici legati all’organizzazione dei rave party. E per gli investigatori potrebbero costituire un tassello importante per chi tira le file della gestione di quel genere di eventi illegali. Ai sei fermati è stato inibito dal questore – attraverso il foglio di via obbligatorio – il ritorno nel territorio dove si è tenuto il rave party iniziato sabato sera e concluso, con l’intervento della polizia, lunedì mattina.
Inoltre un centinaio di persone – in prevalenza giovani di varia estrazione sociale e delle professioni più disparate (impiegati, artigiani, insegnanti, operai) provenienti da numerose zone d’Italia – sono state identificate mentre con scarsa lucidità si allontanavano dalla festa. Nei loro confronti potrebbe scattare la denuncia per invasione di terreni. Le prime segnalazioni sono arrivate al 113 nel cuore della notte tra sabato e domenica. Alcuni abitanti di quelle zone si sono attaccati al telefono svegliati dalla musica assordante. (l.t.)

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