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sanità e polemiche  

Fials: «Lippi spieghi perché ì soldi vanno agli altri ospedali»

Fials: «Lippi spieghi perché ì soldi vanno agli altri ospedali»

CECINA. Ancora tensione fra il sindacato Fials e il sindaco Lippi. In una nota firmata da Daniela Boem si chiede conto a Lippi, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci Area Nord Ovest,...

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CECINA. Ancora tensione fra il sindacato Fials e il sindaco Lippi. In una nota firmata da Daniela Boem si chiede conto a Lippi, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci Area Nord Ovest, del mancato arrivo di risorse sul territorio a scapito di altre zone e altri ospedali. E al sindaco che aveva accusato il Fials di fare politica, il sindacato replica ricordando la proporia posizione contraria su una serie di atti: contro la “ristrutturazione” del Servizio Sanitario Regionale con la legge regionale 84/2015 che oltre a diminuire le risorse di personale devolve pezzi di sanità pubblica al settore privato, contro i parametri del Decreto Balduzzi. «La ex ASl 6 ed in particolare la realtà cecinese - si ricorda - ha subito solo penalizzazioni dagli atti citati». Contro il “taglio realizzato dei posti letto ha portato il rapporto posti letto e popolazione al livello più basso in Area Vasta anche a causa dell’applicazione del modello “per intensità di cura” miseramente fallito ma servito anche per ridurre il numero del personale sanitario. Per queste ragioni il Fials «ritiene di svolgere il proprio ruolo in modo appropriato e sicuramente non dice “falsità”».
«Nel suo ruolo di presidente della Conferenza dei Sindaci deve spiegare ai cittadini perché cospicue risorse della Usl Nord Ovest verranno utilizzate per potenziare l’ospedale di Lucca con 10 in posti letto più a medicina generale, con 14 posti letto di cure intermedie, con un robot specifico per l’artoplastica, con l’acquisto di un laser specif ico per il progetto cornea. Queste scelte si compiono in assenza di un atto di programmazione da parte della Conferenza dei Sindaci. Sempre a proposito di responsabilità il sindaco spieghi perché ha condiviso la legge regionale n.84 /2015 ed il D.M. 70/2015 e il Piano Sanitario Regionale Integrato 2012 / 2015 che classifica l’ospedale di Cecina di valenza zonale. Quale reale miglioramento ha prodotto per i cittadini la creazione di un ospedale unico sui due Presidi di Piombino e Cecina? Il Piano di area vasta classifica i due ospedali nella categoria di base. Ci domandiamo, inoltre, perché gli ospedali con un bacino di utenza analogo o inferiore a quello della somma di Cecina e Piombino abbiano un numero di unità operative o servizi maggiori in deroga alle previsioni di legge?».
«Facciamo un altro esempio? - continua il Fials - L’Ospedale di Pontedera con bacino di utenza di 119 mila abitanti e 262 posti letto, 11.687 ricoveri e 55.997 accessi al Pronto Soccorso, in deroga alla classificazione del Pssir e del decreto inisteriale 70/2015, è sede di Dea di I° livello e vanta unità operative di ricovero di Otorino, Oculistica, Psichiatria, inoltre l’Urologia è Unità Operativa Complessa con 10 posti letto e sono presenti il centro di chirurgia della mammella e della tiroide. Questo per dimostrare che al di là dei numeri è possibile superare i vincoli legislativi delle soglie e rispondere ai bisogni dei cittadini. Allora perché Lippi non svolge il suo ruolo per ottenere analoghe deroghe anche per i territori della Val di Cecina e della Val di Cornia?»

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