Meteo
Bagni Italia, lavori ripresi ma l’ascensore è rinviato
di Alessandra Bernardeschi
Dopo il dissequestro riparte il cantiere, stabilimento aperto il 15 giugno Il proprietario: «Impossibile realizzare l’impianto, intervento a settembre»
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Firmata dal segretario generale del Comune di Rosignano Maria Castallo, la variante al permesso a costruire per la riqualificazione e l’ampliamento con strutture temporanee ed adeguamento dell’accessibilità allo stabilimento balneare Bagni Italia.
Un atto atteso dal proprietario Mark Lombardo, per proseguire i lavori iniziati oltre un anno fa. «I lavori sono ripresi - dice Lombardo - apriremo lo stabilimento balneare entro il 15 giugno. Visti i tempi stretti la realizzazione dell’ascensore sarà rimandata a fine estate». Il progetto ha avuto il nullaosta con prescrizioni rilasciare dall’azienda sanitaria Toscana nord-ovest riguardanti in particolare, vernici, attrezzature, pavimenti antisdrucciolo, attrezzature della cucina.
Ha avuto l’autorizzazione doganale e dei Monopoli (senza prescrizione) in data 20 febbraio 2017; il parere del Demanio e quello della Soprintendenza con alcune prescrizioni date anche dalla Commissione paesaggistica del Comune. Prescrizioni che riguardano la realizzazione dell’ascensore e che chiedono garanzia circa la stabilità morfologica della falesia anche con conservazione della roccia originaria con integrazione della vegetazione sulla parete oggetto di intervento.
Il titolo, come specificato nel decreto «è stato rilasciato solo dopo il dissequestro» del cantiere «con ordinanza cautelare da parte del Gip del tribunale di Livorno». Con l’approvazione della variante dunque, sono ripartiti i lavori di riqualificazione dello stabilimento balneare Bagni Italia. Lavori che sono iniziati nel febbraio 2016 dopo il via libera al progetto di riqualificazione dato dall'amministrazione comunale l'8 gennaio dello scorso anno con l'approvazione di una variante.
Gli interventi, oltre a una globale riqualificazione dello storico stabilimento balneare, prevedono la realizzazione di un ascensore per abbattere i 25 metri di dislivello tra la baia e via del Quercetano. Poi un ricorso al Tar notificato dall'avvocato Ginevra Giovannoni, dall'architetto Giulio Giovannoni, da Alba Di Grazia con il patrocinio dell'avvocato Duccio M. Traina.
I lavori proseguono fino a maggio 2016 quando avviene il sopralluogo dei vigili. Da qui il sequestro del cantiere da parte della Procura di Livorno. Poi il dissequestro e l’apertura della struttura, la scorsa estate, esclusivamente per l’uso degli ombrelloni. L’intervento riprende quindi con l’autunno e prosegue fino a metà marzo 2017 quando la Procura di Livorno ordina un secondo sequestro del cantiere che di fatto torna a bloccare l’intervento proprio a ridosso dei mesi estivi. Agli inizi del mese di maggio il dissequestro e nei giorni scorsi la ripresa dell’intervento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un atto atteso dal proprietario Mark Lombardo, per proseguire i lavori iniziati oltre un anno fa. «I lavori sono ripresi - dice Lombardo - apriremo lo stabilimento balneare entro il 15 giugno. Visti i tempi stretti la realizzazione dell’ascensore sarà rimandata a fine estate». Il progetto ha avuto il nullaosta con prescrizioni rilasciare dall’azienda sanitaria Toscana nord-ovest riguardanti in particolare, vernici, attrezzature, pavimenti antisdrucciolo, attrezzature della cucina.
Ha avuto l’autorizzazione doganale e dei Monopoli (senza prescrizione) in data 20 febbraio 2017; il parere del Demanio e quello della Soprintendenza con alcune prescrizioni date anche dalla Commissione paesaggistica del Comune. Prescrizioni che riguardano la realizzazione dell’ascensore e che chiedono garanzia circa la stabilità morfologica della falesia anche con conservazione della roccia originaria con integrazione della vegetazione sulla parete oggetto di intervento.
Il titolo, come specificato nel decreto «è stato rilasciato solo dopo il dissequestro» del cantiere «con ordinanza cautelare da parte del Gip del tribunale di Livorno». Con l’approvazione della variante dunque, sono ripartiti i lavori di riqualificazione dello stabilimento balneare Bagni Italia. Lavori che sono iniziati nel febbraio 2016 dopo il via libera al progetto di riqualificazione dato dall'amministrazione comunale l'8 gennaio dello scorso anno con l'approvazione di una variante.
Gli interventi, oltre a una globale riqualificazione dello storico stabilimento balneare, prevedono la realizzazione di un ascensore per abbattere i 25 metri di dislivello tra la baia e via del Quercetano. Poi un ricorso al Tar notificato dall'avvocato Ginevra Giovannoni, dall'architetto Giulio Giovannoni, da Alba Di Grazia con il patrocinio dell'avvocato Duccio M. Traina.
I lavori proseguono fino a maggio 2016 quando avviene il sopralluogo dei vigili. Da qui il sequestro del cantiere da parte della Procura di Livorno. Poi il dissequestro e l’apertura della struttura, la scorsa estate, esclusivamente per l’uso degli ombrelloni. L’intervento riprende quindi con l’autunno e prosegue fino a metà marzo 2017 quando la Procura di Livorno ordina un secondo sequestro del cantiere che di fatto torna a bloccare l’intervento proprio a ridosso dei mesi estivi. Agli inizi del mese di maggio il dissequestro e nei giorni scorsi la ripresa dell’intervento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
